Giorgia Carnevali sfiora il podio e Tommy Rabanser conquista il bronzo a Folgaria

Scopri la dinamica delle gare sull'Alpe Cimbra: dal mixed team alla vittoria nel gigante parallelo, con focus sulle performance azzurre

L’Alpe Cimbra ha ospitato una fase intensa dei Mondiali junior di snowboard, con 110 atleti in rappresentanza di 17 nazioni e una pista Salizzona messa alla prova dal clima e dal livello tecnico della competizione. Tra le storie più seguite c’è quella degli azzurri: la coppia formata da Giorgia Carnevali e Tommy Rabanser ha dato spettacolo nel mixed team, chiudendo al quarto posto dopo sfide equilibrate e colpi di scena. Parallelamente, nel gigante parallelo Rabanser è riuscito a salire sul podio con una prestazione solida, mentre Carnevali ha dimostrato personalità pur pagando qualche sbavatura nei momenti decisivi.

Il mixed team: emozioni, rimpianti e insegnamenti

La gara d’apertura, una gara mista a squadre, ha riservato sorprese e conferme. La medaglia d’oro è andata alla Repubblica Ceca grazie a Ondrej Tulach e Linda Jechova, capaci di rimontare e gestire i confronti decisivi. L’Italia, presente con due formazioni, ha visto la coppia Italia 2 formata da Tommy Rabanser e Giorgia Carnevali sfiorare il podio: superati i quarti con autorità, i due si sono arresi in semifinale contro la futura vincitrice, quindi hanno perso la finalina per il bronzo a causa di un errore tecnico nella parte alta del tracciato. In competizioni a eliminazione diretta ogni porta è cruciale e piccoli margini determinano il risultato.

Cosa è cambiato nelle ultime porte

Nella finalina per il bronzo Rabanser aveva costruito un buon vantaggio, ma Carnevali ha incontrato difficoltà nelle ultime porte e la tedesca Mathilda Scheid ha sfruttato ogni occasione per rimontare. Il risultato è stato un quarto posto che lascia rammarico, ma anche punti positivi: la prova ha messo in luce la capacità degli azzurri di competere a livello internazionale e di reagire sotto pressione. Gli errori commessi sono stati analizzati dallo staff tecnico per trasformarli in insegnamenti utili alle prove successive, in particolare al gigante parallelo e allo slalom parallelo.

I podi del gigante parallelo e la crescita degli azzurri

Il gigante parallelo ha consegnato al movimento italiano una medaglia preziosa: Tommy Rabanser ha conquistato il bronzo dopo una qualifica da record e duelli serrati nelle fasi a eliminazione. La gara è stata vinta dall’atleta Ilia Khurtin nella categoria maschile, mentre tra le donne la vetta è stata occupata da Mariia Travinicheva, con prestazioni memorabili. Rabanser ha superato avversari di alto livello e ha dimostrato continuità nelle run, riscattando in parte il rammarico del mixed team e aggiungendo un simbolico passo avanti nella sua crescita personale.

Riscontri tecnici e posizionamento degli altri azzurri

Altri punti di rilievo per l’Italia: Manuel Haller ha chiuso in sesta posizione dopo un errore che ne ha compromesso la semifinale, mentre Anna Victoria Mammone è stata la migliore tra le azzurre nel gigante, con un piazzamento che conferma la sua propensione per lo slalom parallelo, disciplina che predilige. Sul fronte femminile la classifica ha premiato atlete come Xenia Von Siebenthal e la canadese Lanxi Wei, testimoniando l’alto livello di competizione tra le giovani leve internazionali.

Impatto per il futuro e considerazioni finali

Le due giornate di gare sull’Alpe Cimbra hanno fornito indicazioni chiare: da un lato la capacità degli azzurri di lottare per le posizioni di vertice, dall’altro la necessità di ridurre gli errori nelle fasi calde. Lo staff tecnico ha evidenziato la buona qualità dell’organizzazione e della pista Salizzona, elementi che hanno permesso a tutti gli atleti di esprimersi al meglio nonostante le difficoltà meteorologiche precedenti. Per Giorgia Carnevali e Tommy Rabanser queste esperienze rappresentano tappe fondamentali nella formazione agonistica e offrono una base concreta su cui lavorare in vista delle prossime prove internazionali.

Prospettive e obiettivi a breve termine

Il bilancio tecnico sottolinea come la competizione abbia stimolato la crescita: il team event ha messo alla prova la gestione della tensione in coppia, mentre il gigante parallelo ha premiato chi ha saputo mantenere ritmo e precisione. Gli azzurri torneranno in pista con l’obiettivo di limare gli errori e consolidare le buone sensazioni emerse, puntando a trasformare le occasioni mancate in risultati concreti. L’attenzione ora si sposta sulle prossime gare, dove la continuità e il controllo mentale saranno determinanti per ambire a nuovi podi.

Scritto da Francesca Neri

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