fontana torna sul podio nei 500 m e raggiunge 13 medaglie olimpiche

Arianna Fontana conquista l'argento nei 500 m e raggiunge 13 medaglie olimpiche: un traguardo che la porta a condividere il primato storico con Edoardo Mangiarotti e a rafforzare il ruolo dell'Italia a Milano Cortina 2026.

Milano Cortina ha offerto un altro momento di grande sport: Arianna Fontana ha conquistato la medaglia d’argento nei 500 metri di short track, aggiungendo un altro capitolo a una carriera che non smette di sorprendere. Dopo il contributo decisivo nella staffetta mista, la campionessa ha confermato anche sulle singole distanze la sua competitività.

Con questo podio Fontana arriva a tredici medaglie olimpiche in carriera, pareggiando il bottino di Edoardo Mangiarotti e salendo tra i nostri atleti più vincenti di sempre. Un traguardo che fotografa non solo il talento puro, ma anche la continuità e la capacità di restare ai vertici nel tempo.

La finale dei 500 è stata una gara vibrante, giocata sui decimi e sulle scelte tattiche. La vittoria è andata alla giovane olandese Xandra Velzeboer, che ha chiuso in 41.609 nella finale dopo aver già fatto registrare tempi incredibili nelle batterie (record olimpico 41.583 e mondiale 41.399 nelle prove precedenti). Fontana ha tagliato la linea seconda in 42.294: una prova guidata con mestiere, capace di resistere agli attacchi e di gestire la fase decisiva con lucidità.

Nel percorso verso il podio la bergamasca ha mantenuto un ritmo costante: heats e semifinali hanno visto sfide serrate e avversarie aggressive, ma la sua esperienza le ha permesso di approdare alla finale nelle migliori condizioni possibili. L’altra azzurra in gara sui 500 metri, Chiara Betti, è stata eliminata ai quarti.

Dietro i tempi e le medaglie ci sono settimane—anzi mesi—di lavoro, scelte tecniche e programmazioni precise. Fontana stessa ha rimarcato il ruolo del team e del supporto federale nel recupero dagli infortuni e nel ritrovare la forma necessaria per tornare a competere ai massimi livelli. Riconoscimenti sono arrivati anche dall’esterno: la presidente del Comitato olimpico internazionale, Kirsty Coventry, ha lodato la tenacia della campionessa e, più in generale, la resilienza di altre atlete azzurre come Federica Brignone.

La serata azzurra però ha avuto luci e ombre. Nei 1.000 metri maschili Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel non sono riusciti a proseguire oltre i quarti: quest’ultimo aveva vinto la sua batteria ma poi è stato squalificato per una manovra giudicata irregolare ai danni del polacco Michal Niewinski, una decisione che ha lasciato rammarico nello staff italiano.

A livello di squadra, il podio di Fontana contribuisce al bottino dell’Italia a Milano Cortina, che sale a diciassette medaglie (sei ori, tre argenti e otto bronzi), lo stesso totale ottenuto ai Giochi invernali di Pechino. Numeri che raccontano una spedizione con sostanza: ci sono risultati da festeggiare e gare ancora aperte, dove la squadra avrà modo di rifarsi e di cercare nuovi successi.

Scritto da Elena Marchetti

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