Fischnaller e Coratti vincono il PGS a Carezza, duelli e nuove promesse

Giornata storica a Carezza: il veterano Roland Fischnaller e la talentuosa Jasmin Coratti si aggiudicano il gigante parallelo ai campionati italiani, fra duelli generazionali e conferme

Sulla pista Pra di Tori di Carezza si è svolta la prima giornata dei Campionati Italiani di snowboard alpino 2026, teatro di un gigante parallelo ricco di significati. L’evento ha messo in luce da un lato l’esperienza consolidata di atleti navigati e dall’altro la vivacità di nuove leve pronte a incalzare i più affermati. Il PGS è una specialità che richiede precisione, timing e capacità di duello diretto, caratteristiche emerse chiaramente nelle sfide che hanno animato la manifestazione.

La prima giornata si è chiusa con due nomi al vertice: Roland Fischnaller tra gli uomini e Jasmin Coratti tra le donne. Per entrambi il risultato vale molto più di una medaglia, perché sintetizza stagioni di lavoro, scelte tecniche e, nel caso del veterano altoatesino, anche la possibile fine di un lungo percorso agonistico. L’atmosfera sulla Pra di Tori ha combinato festa e introspezione, con lo sguardo rivolto sia al presente della gara sia alle prospettive future della squadra.

La finale maschile

La sfida per l’oro ha opposto il veterano al giovane talento: Roland Fischnaller ha la meglio in una finale che è stata più che un confronto di velocità, un confronto di generazioni. Sul tracciato si è visto un mix di controllo tecnico e gestione della pressione; il successo del campione è arrivato grazie a un equilibrio tra traiettorie pulite e decisioni nette nel momento clou. Il duello generazionale ha offerto una fotografia della transizione nel panorama nazionale dello snowboard, con il pubblico che ha seguito con attenzione ogni passaggio.

Il podio e la lotta per il bronzo

Alle spalle del vincitore si è piazzato Tommy Rabanser, reduce da un titolo mondiale juniores in PSL che gli ha fornito fiducia e consapevolezza. Il divario d’età tra i due protagonisti ha sottolineato il valore dell’esperienza ma anche la rapida ascesa delle nuove leve. Il terzo gradino del podio è stato occupato da Aaron March, capace di superare Edwin Coratti nello spareggio per il bronzo: una prova di carattere che ha confermato la profondità della squadra maschile italiana nelle specialità parallele.

La gara femminile

La competizione al femminile ha riservato un finale tirato, con Jasmin Coratti che si è imposta nella finalissima contro la favorita Lucia Dalmasso. La vittoria si è decisa per poco più di tre decimi di secondo: una marginatura minima che ha reso ancora più intensa la lotta tra le due atlete. Il risultato di Coratti rappresenta una consacrazione importante in chiusura di stagione e offre spunti interessanti per la sua collocazione nel panorama nazionale e internazionale dello snowboard alpino.

Bronzi e giovani in rampa di lancio

Il bronzo femminile è andato a Elisa Caffont, che nella small final ha avuto la meglio su Elisa Fava, giovane emergente seguita con attenzione dagli addetti ai lavori. Questi risultati testimoniano non solo la competitività delle atlete di vertice, ma anche l’esistenza di un vivaio solido, pronto a inserirsi nelle dinamiche di squadra e a mettere pressione alle posizioni affermate.

Significato sportivo e prospettive

Oltre ai piazzamenti, la giornata di Carezza lascia indicazioni concrete per il futuro: il trionfo di Roland Fischnaller a 45 anni sottolinea la longevità della carriera di un atleta capace di rimanere competitivo, mentre le prestazioni di Tommy Rabanser ed Elisa Fava evidenziano l’arrivo di nuove risorse. La possibile chiusura della carriera per il veterano aggiunge un elemento emotivo alla manifestazione, che in ogni caso rimane un termometro utile per valutare gerarchie, strategie e scelte tecniche in vista dei prossimi appuntamenti della squadra.

Conclusioni

La prima giornata dei Campionati Italiani sulla Pra di Tori ha unito spettacolo agonistico e riflessioni sul ricambio generazionale: da una parte l’affermazione dei nomi affermati, dall’altra la conferma di atleti pronti a crescere. I riscontri emersi potranno influenzare selezioni, programmi di allenamento e fiducia interna al gruppo, offrendo spunti concreti agli allenatori e stimoli ai protagonisti per la prossima stagione.

Scritto da Alessandro Bianchi

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