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La collaborazione tra mondo culturale e accademico trova un punto d’incontro nella mostra ospitata nelle gallerie del Piano Parco della Triennale, dove sono esposti due Iconic Poster e una serie di Art Poster legati ai Giochi Invernali. L’allestimento accosta i manifesti a oggetti simbolici come la Torcia delle Olimpiadi e la Torcia delle Paralimpiadi, creando un dialogo tra estetica, sport e identità istituzionali. Questo progetto, promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026 insieme a Triennale Milano, raccoglie contributi istituzionali e creativi per raccontare il grande evento in chiave visiva e pubblica.
La mostra: autori, curatela e significato
La raccolta comprende due Iconic Poster firmati da Olimpia Zagnoli e Carolina Altavilla, affiancati da dieci Art Poster commissionati ad altrettanti artisti italiani. La curatela è affidata a Damiano Gullì, responsabile per l’arte contemporanea e il public program di Triennale Milano, mentre la promozione vede il coinvolgimento dell’International Olympic Committee (IOC) e dell’International Paralympic Committee (IPC), con il contributo di Regione Lombardia. L’esposizione indaga il rapporto tra immagine e sport, proponendo interpretazioni personali sul tema dei Giochi e offrendo un’occasione di riflessione pubblica sui simboli contemporanei.
I manifesti e i loro autori
Tra gli autori degli Art Poster figurano Beatrice Alici, Martina Cassatella, Roberto de Pinto, Andrea Fontanari, Giorgia Garzilli, Giulia Mangoni, Maddalena Tesser, Flaminia Veronesi, Aronne Pleuteri e Clara Woods. Accanto a queste firme, i due Iconic Poster rappresentano una sintesi grafica del racconto olimpico e paralimpico, mentre le torce esposte fungono da emblemi concreti di continuità tra eventi sportivi e memoria collettiva. L’allestimento, dunque, non è solo celebrativo ma anche interpretativo, stimolando il confronto tra creatività e rappresentazione pubblica.
Ca’ Foscari: l’offerta formativa 2026/2027
In parallelo all’appuntamento espositivo, l’università mette in campo una offerta formativa rinnovata per il ciclo 2026/2027, che comprende 66 corsi tra lauree triennali e magistrali suddivisi in ambiti come Economia e management, Lingue e culture, Scienze e tecnologia, Arti e discipline umanistiche, e Politiche pubbliche. Tra le novità figura la triennale in Italian and Mediterranean Studies in inglese, pensata per inquadrare la cultura italiana nel contesto del Mediterraneo, e la ridenominazione del corso Chimica (precedentemente Chimica e Tecnologie Sostenibili). Tra le lauree magistrali emergono percorsi come Traduzione specialistica, multimediale e per l’accessibilità e Environmental Engineering for the Green Transition, quest’ultimo in lingua inglese e focalizzato su tecnologie ambientali e modelli innovativi.
Interdisciplinarità, STEM e lingue
L’offerta punta sull’interdisciplinarità per rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro: aree come intelligenza artificiale, machine learning, sostenibilità, cybersecurity e digitalizzazione sono integrate nei percorsi. I corsi STEM sono promossi con misure di supporto economico e iniziative per le studentesse, mentre l’università propone l’insegnamento di oltre 40 lingue, dalla più diffusa all’opzione meno comune, per sostenere profili professionali internazionali e specialistici.
Servizi, percorsi internazionali e strumenti di accesso
Ca’ Foscari rafforza i double e joint degree con 7 nuovi accordi internazionali, elevando a 53 i percorsi con titoli congiunti. I dipartimenti dell’ateneo, otto in tutto, organizzano ricerca e didattica: Economia; Filosofia e Beni Culturali; Venice School of Management; Scienze Ambientali, Informatica e Statistica; Scienze Molecolari e Nanosistemi; Studi Linguistici e Culturali Comparati; Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea; Studi Umanistici. Per chi cerca un percorso più strutturato, il Collegio Internazionale Ca’ Foscari offre un programma in inglese con benefici economici e residenza gratuita presso la struttura Camplus a Santa Marta.
Accesso e sostegni economici
Per l’ingresso, il TOLC (Test OnLine CISIA) rimane uno strumento di orientamento: le date per la selezione primaverile includono il 24-25-26 marzo e il 21-22-28-29-30 aprile, con iscrizioni tramite il sito del CISIA. La contribuzione studentesca è aggiornata al tasso ISTAT dell’1,4% e permangono agevolazioni economiche e riduzioni per gli iscritti part-time. Per gli studenti che non hanno superato il semestre filtro di Medicina è previsto un semestre ponte a prezzo agevolato, con incentivi all’immatricolazione l’anno successivo.
Un panorama educativo regionale
Nel contesto piemontese l’Università del Piemonte Orientale (UPO) offre cifre indicative della densità formativa regionale: 53.000 laureati in 27 anni, 458 professori e ricercatori e 150.000 titoli nelle biblioteche. Questi numeri evidenziano come l’ecosistema accademico italiano supporti eventi culturali e progetti di ampia portata come Milano Cortina 2026, creando sinergie tra mostre, ricerca e percorsi formativi che valorizzano competenze tecniche, culturali e creative.