Escursione a Ceriana e Cima Furchè: crinali, castagni e panorami

Parti da Ceriana e percorri crinali e castagneti fino alla Cima Furchè: un'escursione che racconta la storia della Valle Armea

Nel cuore della Valle Armea, tra Imperia e Sanremo, si apre un paesaggio di colline arrotondate dove il mare rimane un compagno invisibile. Questo itinerario parte dal borgo di Ceriana, piccolo e compatto, e risale verso la Cima Furchè per chiudere l’anello su Monte Merlo. Lungo il percorso si alternano fasce terrazzate, muri a secco e boschi di castagno che raccontano secoli di presenza umana e di pratiche agricole tradizionali. La camminata è poco tecnica ma ricca di dettagli paesaggistici e culturali, ideale per chi cerca un’esperienza che coniughi natura e memoria del territorio.

Prima di partire vale la pena dedicare tempo al borgo: vicoli coperti, passaggi voltati e piazzette improvvise sono la prova di un adattamento sapiente dello spazio costruito. La salita procede inizialmente su tratti cementati che poi lasciano il posto a sentieri nel bosco; si passa accanto a fontane storiche e antiche strutture agricole. In autunno i castagneti prendono il sopravvento cromatico, ma ogni stagione regala una luce diversa. Questo percorso non è solo una quota da conquistare: è una successione di luoghi narrativi che spiegano il rapporto tra la comunità di Ceriana e il paesaggio circostante.

Un territorio di intime altitudini

La Liguria d’interno qui si manifesta senza le cime verticali delle Alpi: prevalgono dorsali morbide e valloni incisi che mantengono il mare sempre nelle intenzioni dello sguardo. Salendo si nota il passaggio dagli oliveti ai boschi ombrosi, fino ai castagneti dominanti sui versanti. I terrazzamenti, i piccoli fabbricati e i resti degli antichi sentieri testimoniano un paesaggio plasmato dall’uomo. La presenza dei seccatoi — strutture in pietra dove si essiccavano le castagne — è una traccia chiara di un’economia che ha segnato la vita locale: il termine seccatoi indica proprio questi locali dedicati alla trasformazione del prodotto.

Nodi culturali e memoria rurale

Il borgo funge da nodo culturale: le confraternite musicali, le tradizioni religiose e l’urbanistica densa hanno preservato un’identità vivace. Tra le caratteristiche del territorio, spiccano esemplari di castagni secolari, veri punti di riferimento visivi e biologici. Uno dei più noti è il castagno di Tumajin, che si incontra lungo il crinale e attira l’attenzione per dimensione e età. Sentieri lastricati, canalette e muretti raccontano un uso quotidiano del luogo molto diverso dall’escursionismo contemporaneo: qui la traccia è memoria e praticità, oltre che paesaggio.

Il tracciato: da Ceriana alla Cima Furchè

Lasciando il centro di Ceriana in direzione di Bajardo, dopo la chiesa di San Domenico si svolta su una carreggiata interpoderale che sale costante tra fasce e castagneti. La strada cementata presenta diverse diramazioni e regala dettagli come muretti e ruderi; il cambio di copertura vegetale è graduale: gli olivi cedono il passo a boschi più chiusi. Superata la fontana del Prudente, ultima occasione per rifornirsi, si attraversano alberi monumentali e si procede verso il crinale. Il percorso si restringe quindi in sentiero con tornantini che portano al quadrivio da cui, con poche centinaia di metri, si raggiunge la Cima Furchè (1033 m).

Panorama e natura in vetta

La vetta della Cima Furchè non è un balcone nudo ma offre angoli di vista tra gli alberi verso il mare e l’entroterra. Anche se la vegetazione limita la panoramica, la sensazione di apertura è significativa proprio perché generata da quote contenute. Sulla cresta si trova anche il celebre castagno di Tumajin, tappa fotografica e simbolo della relazione tra uomo e ambiente. Questo tratto è un buon esempio di come il paesaggio ligure sappia sorprendere per varietà, senza ricorrere a altezze estreme.

Ritorno, dati pratici e consigli

Dalla Cima Furchè si prosegue lungo il crinale verso il Monte Merlo (1014 m), seguendo la cresta in un percorso di saliscendi non tecnico ma che richiede attenzione al passo. Per la discesa verso Ceriana si torna al bivio e si prende il ramo che scende ripido nel bosco, attraversando nuovamente castagneti e resti di attività agricole. I dati essenziali sono: Regione Liguria, partenza Ceriana (369 m), arrivo Cima Furchè (1033 m), dislivello 750 m, durata 4/5 h, difficoltà E (escursionistico). L’accesso consigliato è dall’uscita di Arma di Taggia sull’autostrada A10, proseguendo sulla Statale 1bis Aurelia verso Sanremo e risalendo la Valle Armea fino a Ceriana.

Per affrontare l’anello è utile avere scarpe adeguate, acqua sufficiente vista la limitata disponibilità lungo il percorso e una mappa o app che segnali i sentieri. Rispetto per i monumenti vegetali, attenzione ai tratti ripidi in discesa e tempo per visitare il borgo completano l’esperienza. Questo itinerario è ideale per chi cerca una camminata che unisca natura, paesaggio e storia locale senza rincorrere grandi quote.

Scritto da Dr.ssa Anna Vitale

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