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11 Giugno 2026

Elezione alla FIS: Alexander Ospelt vince di misura e succede a Johan Eliasch

Alexander Ospelt ha conquistato la presidenza della FIS con 65 voti contro 64: il cambio avviene in un clima teso, tra critiche sulla gestione finanziaria dell'era Eliasch e decisioni sul calendario iridato che includono Bardonecchia e Vikersund.

Elezione alla FIS: Alexander Ospelt vince di misura e succede a Johan Eliasch

Durante il congresso biennale della federazione a Belgrado la guida del movimento sciistico internazionale è cambiata dopo una votazione allo spasimo: Alexander Ospeltrappresentante del Principato del Liechtenstein, è stato eletto nuovo presidente della Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) con un risultato estremamente ravvicinato.

Il passaggio di consegne avviene in un momento di notevole tensione interna: oltre all’elezione, i delegati hanno confermato alcune sedi per eventi futuri mentre hanno rinviato la scelta per i Mondiali di sci nordico 2031, segnale di un clima decisionale ancora complesso.

Dettagli dell’elezione e profilo del nuovo presidente

La votazione che ha designato Ospelt si è chiusa con 65 voti a favore contro i 64 ottenuti dall’uscente Johan Eliasch. Avvocato di formazione e membro del comitato esecutivo della FIS dal 2026, Ospelt ha raccolto il consenso di federazioni chiave, tra cui quelle di Svizzera e Austriapresentandosi come un candidato in grado di favorire il dialogo e la collaborazione tra le varie componenti. Durante la campagna elettorale ha sottolineato che «all’interno della FIS, tutti devono poter discutere alla pari», proponendo un modello gestionale meno conflittuale rispetto al passato.

Il contesto politico e i numeri della votazione

Il risultato risicato mette in luce una realtà politica frammentata: la differenza di un singolo voto evidenzia l’equilibrio sottile tra sostenitori del cambiamento e chi invece confidava nella continuità. Tra i cinque candidati che si sono presentati figuravano, oltre a Ospelt ed Eliasch, anche Dexter PaineAnna Falkenberg e Victoria Goslingrendendo la competizione particolarmente affollata e la scelta finale il frutto di una serie di trattative e alleanze tra federazioni.

Critiche al mandato precedente e stato delle finanze della FIS

La presidenza di Eliasch era stata oggetto di crescenti critiche, in particolare per uno stile gestionale giudicato poco incline al compromesso e per la situazione economica della federazione. Da più fonti interne erano emerse preoccupazioni sull’andamento patrimoniale della FIS: nel corso del mandato precedente il patrimonio sarebbe diminuito di oltre 80 milioni di franchicircostanza che ha alimentato il malcontento e motivato parte della richiesta di cambiamento alla guida dell’organizzazione.

Tra i critici più visibili sono emerse personalità di spicco del panorama degli sport invernali, che hanno sollevato dubbi non solo sulla gestione finanziaria ma anche sul rapporto con le federazioni nazionali. In questo quadro, la promessa di Ospelt di favorire un confronto paritario ha rappresentato un elemento centrale della sua campagna e una possibile risposta alle lamentele accumulate negli anni precedenti.

Decisioni operative prese al congresso: sedi confermate e rinvii

Oltre alle elezioni, il congresso ha deliberato su alcune assegnazioni di manifestazioni internazionali: è stata ratificata la scelta di Bardonecchia per i Mondiali paralimpici del 2029, evento che unisce sci, snowboard e fondo in una prima edizione storica per quella sede. È stata inoltre assegnata la rassegna iridata di volo con gli sci per il 2030 a Vikersundcandidatura unica e quindi scelta senza ulteriori contendenti.

Al contrario, la decisione relativa ai Campionati del mondo di sci nordico 2031 è stata rinviata: la contesa tra Planica e Oberstdorf non ha trovato una risoluzione immediata e la scelta è stata posticipata al prossimo Consiglio, segnalando che alcune scelte strategiche rimangono aperte e potranno influenzare il calendario delle competizioni internazionali.

Implicazioni per il futuro dell’organizzazione

L’insieme di elezione, ratifiche e rinvii fotografa una federazione in fase di transizione: da un lato la nomina di un nuovo presidente che promette maggiore inclusione e dialogo, dall’altro la necessità di affrontare problemi concreti come la stabilità finanziaria e la definizione delle sedi per le prossime rassegne iridate. L’assetto del nuovo Consiglio per il quadriennio a venire e le prime scelte operative del presidente Ospelt saranno osservate con attenzione dai delegati e dagli stakeholder internazionali dello sport invernale.

Il nuovo presidente entrerà ufficialmente in carica a partire da domani e dovrà immediatamente confrontarsi con questioni prioritarie: il recupero della fiducia delle federazioni nazionali, la trasparenza nella gestione delle risorse e la definizione di un calendario internazionale credibile e sostenibile per gli anni a venire.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.