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In occasione delle Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 è nata una nuova voce pensata per chi vuole conoscere il mondo degli atleti paralimpici oltre le gare: la seconda stagione del podcast intitolato “What Does It Take?”. Il programma, prodotto da Rising Phoenix in collaborazione con il Comitato Organizzatore dei Giochi, è stato reso disponibile dal 3 marzo e propone conversazioni che mescolano ricordi personali, strategie di allenamento e riflessioni sulla vita quotidiana degli atleti.
Alla conduzione c’è Matt Stutzman, noto internazionalmente come “The Armless Archer”, che mette la sua esperienza e la sua curiosità al servizio delle interviste. Ogni episodio indaga aspetti come la resilienza, la gestione delle sconfitte e il rapporto con la fama sportiva, facendo emergere non solo i traguardi agonistici ma anche le routine, i sacrifici e i piccoli gesti che costruiscono una carriera paralimpica.
Un cast di ospiti internazionali
La nuova stagione ospita figure di rilievo provenienti da diverse discipline, offrendo una panoramica variegata del movimento paralimpico: tra i protagonisti troviamo Giacomo Bertagnolli, riferimento dello sci alpino italiano; Andrea Macrì, vice-capitano della Nazionale di para ice-hockey; e Jack Wallace, attore chiave nell’hockey su ghiaccio paralimpico statunitense. A questi si aggiungono voci come Simone Barlaam, campione paralimpico di nuoto e ambasciatore di Milano Cortina 2026, oltre a Mia Larsen Sveberg del curling in carrozzina e Sydney Peterson, fondista statunitense. Ogni intervento offre prospettive diverse su come preparazione e passione si intreccino.
Temi e contenuti della stagione
Il podcast non si limita alle cronache sportive: affronta temi umani e tecnici, come l’adattamento degli atleti ai dispositivi di supporto, la psicologia della competizione e il ruolo delle squadre di supporto. Gli episodi spiegano in modo chiaro cosa significhi la determinazione nella pratica quotidiana, con esempi concreti di allenamenti modificati, strategie di recupero e la gestione degli imprevisti durante le gare. Grazie a interviste approfondite emergono anche consigli utili per giovani atleti e per chi segue lo sport a livello amatoriale.
Approfondimenti sulle discipline
Nelle conversazioni vengono esplorate le specificità di discipline come lo sci alpino, il para ice-hockey e il curling in carrozzina, con dettagli su preparazione fisica, attrezzature e tattiche di gara. Ogni ospite condivide aneddoti che illustrano concetti tecnici: ad esempio la gestione della velocità in discesa o l’importanza della sincronizzazione nel curling, spiegati come aspetti di un più ampio labirinto di competenze che rendono possibile la performance paralimpica.
Oltre agli aspetti tecnici, il podcast dedica spazio all’impatto sociale delle Paralimpiadi: come lo sport contribuisce all’inclusione, all’immaginario collettivo e al cambiamento delle politiche per l’accessibilità. Gli ospiti discutono il valore educativo delle loro storie e come la visibilità offerta da iniziative come questa supporti la crescita di nuove generazioni di atleti. La conversazione mette in luce il rapporto tra sport, comunità e media, con esempi concreti di progetti locali e internazionali.
Produzione, distribuzione e partner
Il progetto è curato dalla casa di produzione nota per aver raccontato le Paralimpiadi con prodotti di grande impatto: Harder Than You Think, già autrice del documentario Rising Phoenix premiato con un Emmy e distribuito su Netflix, firma i progetti collegati alla serie. La nuova stagione del podcast è sostenuta da Procter & Gamble e risulta accessibile sulle principali piattaforme audio e sui canali social ufficiali del Comitato Organizzatore, offrendo sia episodi integrali sia brevi clip pensate per chi cerca spunti rapidi e ispirazione.
Come ascoltarlo e seguire gli aggiornamenti
Per gli interessati, la raccolta di episodi è predisposta per un ascolto flessibile: download, streaming e condivisione sui social permettono di seguire gli interventi in qualsiasi momento. Le pubblicazioni sono accompagnate da materiali aggiuntivi, come estratti video e citazioni, che aiutano a contestualizzare le conversazioni e a valorizzare le storie personali. L’approccio multicanale serve a mettere in relazione gli ascoltatori con il mondo delle Paralimpiadi in modo diretto e coinvolgente.