Dentro i giochi: manutenzione del ghiaccio e programma gare a Milano‑Cortina 2026

Un quadro delle prove in programma e delle figure operanti dietro le quinte, dal pebbler allo Zamboni, che rendono possibili le gare di Milano‑Cortina 2026

Dietro le quinte delle gare a Milano‑Cortina

Le Olimpiadi di Milano‑Cortina attirano ogni giorno migliaia di spettatori e milioni davanti agli schermi. Dietro ogni competizione opera una macchina organizzativa poco conosciuta. Questo servizio presenta il calendario delle gare principali del giorno e illustra il lavoro tecnico che mantiene in sicurezza e regolarità le piste e le superfici di gara.

Dal curling allo hockey, dallo sci alpino al pattinaggio, ogni disciplina si affida a procedure e figure specifiche. Tecnici, giudici e squadre di manutenzione coordinano interventi continui per garantire sicurezza e regolarità delle competizioni.

Il calendario quotidiano indica orari, sedi e priorità operative delle singole prove. Le attività di preparazione includono ispezioni delle superfici, controllo delle condizioni meteorologiche e taratura delle attrezzature di misurazione.

Segue la descrizione dettagliata del calendario e dei ruoli tecnici coinvolti nelle diverse discipline.

Il palinsesto agonistico del giorno

Segue il calendario giornaliero delle gare e la distribuzione dei ruoli tecnici nelle diverse sedi. Il programma copre piste, stadi e palaghiaccio di rilievo, con atleti nazionali e internazionali impegnati in prove decisive.

Sul ghiacciaio dello Stelvio si disputa il super‑G maschile. Ad Antholz‑Anterselva è in programma la prova individuale femminile dei 15 km di biathlon. In valle di Livigno si svolge la finale femminile di gobbe nello sci acrobatico.

In città, la Milano Ice Skating Arena ospita la danza libera del pattinaggio di figura. Al Milano Speed Skating Stadium è prevista la prova dei 1000 m maschili di pattinaggio di velocità. Parallelamente iniziano i match del torneo di curling maschile e i gironi preliminari di hockey su ghiaccio, con l’Italia impegnata contro la Svezia nell’arena cittadina.

Le competizioni saranno affiancate dalle normali attività tecniche presso gli impianti, con aggiornamenti sulle condizioni delle piste e sulle formazioni. L’organizzazione continuerà a monitorare gli sviluppi e a comunicare eventuali variazioni del programma.

Come leggere il programma

Il programma indica orari, sedi e sequenze delle gare. Giornalisti, tecnici e pubblico devono coordinarsi sui turni di gara, che vanno dalle sessioni mattutine in esterni alle prove serali in impianti coperti.

Le medaglie saranno assegnate in sessioni separate nel corso della giornata. Per questo la gestione simultanea degli impianti e la comunicazione tempestiva delle variazioni del programma sono essenziali, soprattutto in presenza di condizioni meteo avverse o di esigenze tecniche.

L’organizzazione continuerà a monitorare gli sviluppi e renderà disponibili aggiornamenti in tempo reale sui canali ufficiali, assicurando la regolarità delle competizioni e la sicurezza delle operazioni.

Figure chiave e interventi tecnici dietro le competizioni

La regolarità delle gare dipende anche da professionisti tecnici che operano fuori dalla vista del pubblico. Tecnici del ghiaccio, responsabili della segnaletica e operatori logistici coordinano preparazione e manutenzione delle piste. Queste figure garantiscono condizioni di gara omogenee e contribuiscono alla sicurezza degli atleti.

Un esempio emblematico è il ruolo del pebbler nel curling. L’operatore nebulizza microgocce d’acqua per creare il pebble, ossia la rugosità superficiale che permette alla stone di scivolare e curvare secondo le traiettorie previste. Senza questo trattamento la pietra aderirebbe al ghiaccio liscio, compromettendo tecnica e competitività.

La preparazione tecnica si integra con sistemi di monitoraggio in tempo reale e procedure operative standardizzate. Ciò assicura rapidità nelle correzioni ambientali e riduce il rischio di interruzioni, mantenendo un margine di sicurezza per atleti e staff tecnico.

Strumenti e procedure: misure, asciugature e pitture

Dietro le quinte, il lavoro tecnico assicura condizioni uniformi per le gare. I tecnici misurano con precisione e intervengono rapidamente per ridurre i rischi.

Nel curling la distanza tra la stone e il centro del button si valuta con il cosiddetto metro a stecca, uno strumento di precisione che determina l’assegnazione dei punti. Nelle discipline su salto, gli addetti impiegano soffiatori per rimuovere neve e umidità dalla rampa di decollo, garantendo un’inrun sicura e omogenea.

La colorazione delle piste con linee blu non ha solo funzione estetica. Si tratta di un colorante applicato per segnalare variazioni di terreno e migliorare l’orientamento di atleti e pubblico, soprattutto nelle prove di velocità. Questa pratica facilita le valutazioni tecniche e contribuisce a mantenere standard di sicurezza costanti.

Il coordinamento di queste procedure consente interventi rapidi e mirati, riduce il rischio di interruzioni e preserva la regolarità delle competizioni.

Macchine, metodologie e curiosità popolari

Il coordinamento delle procedure tecniche consente interventi rapidi e mirati, riduce il rischio di interruzioni e preserva la regolarità delle competizioni.

Tra le attrezzature più iconiche figura la rasaghiaccio, comunemente chiamata Zamboni. La macchina raschia la superficie, raccoglie i frammenti e distribuisce acqua pulita per ricostruire uno strato uniforme.

Questo ciclo operativo è essenziale per correggere le solcature causate dai pattini e per mantenere parametri di sicurezza e prestazione adeguati agli atleti.

I tecnici eseguono le operazioni in modo standardizzato e cronometrato, seguendo procedure che limitano il tempo di inattività dell’impianto e garantiscono condizioni omogenee tra le sessioni di gara.

La manutenzione preventiva delle macchine e il controllo della qualità dell’acqua sono altrettanto determinanti per la durabilità della struttura ghiacciata e per la continuità delle manifestazioni sportive.

Volontari e operai: l’umanità dietro i numeri

Accanto agli atleti, centinaia di volontari e tecnici locali gestiscono coordinamento, sicurezza e manutenzione. Le loro mansioni comprendono la segnalazione dei tracciati, la gestione delle attrezzature e interventi rapidi per garantire regolarità alle gare.

Spesso invisibili al pubblico, queste figure incidono direttamente sulle prestazioni sportive. Una regolazione dell’acqua, una raschiatura o una marcatura possono modificare condizioni microclimatiche del ghiaccio e influire sul risultato finale. Il team tecnico coordina questi interventi in sinergia con il calendario delle gare, assicurando continuità operativa durante Milano‑cortina 2026.

La comprensione di questi dettagli contribuisce a valutare la complessità organizzativa dell’evento e il ruolo pratico delle professionalità locali. Nei prossimi mesi il loro lavoro rimarrà un fattore determinante per la regolarità delle competizioni.

Scritto da Alessandro Bianchi

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