Edoardo Berti ha firmato per il Milano Hockey Club e si è unito al roster per la prossima stagione della win2day ICE Hockey League annunciando il ritorno in Italia dopo gli anni di formazione giocati in Svizzera; l’ingaggio è stato confermato nelle comunicazioni del club. Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2026.
Il trasferimento è significativo per il movimento dell’hockey italiano perché porta in città un giocatore cresciuto nel vivaio valdostano con esperienza professionale ottenuta nel sistema svizzero; per il Milano HC rappresenta un investimento sul reparto dei portieri in vista del campionato internazionale. Il club ha assegnato a Berti la maglia numero 83 e lo ha inserito nella coppia titolare insieme all’italo-canadese Jake Smith sotto la guida del goalie coach Sakari Lindfors.
Formazione e carriera in Svizzera
Berti è cresciuto nei Gladiators di Aosta e si è trasferito in Svizzera per completare la sua formazione, ottenendo la licenza svizzera e misurandosi con i vivai e le formazioni d’oltreconfine. Nel suo percorso ha militato in club come Lausanne HCMorgesAjoie e Genève-Servette HC oltre ad aver giocato in Swiss League con il Sierre e i Bellinzona Snakes.
Nella stagione indicata come 2026/2026 Berti ha disputato il campionato under 21 con il Sierre e si è guadagnato il salto in Swiss League con i Bellinzona Snakes, dove ha registrato una percentuale di parate del 90,8%. L’esperienza oltreconfine gli ha fornito competenze tecniche e una crescita mentale che il portiere considera utili per il ritorno in Italia.
Il progetto Milano HC e gli obiettivi personali
Berti ha motivato la scelta con il valore del progetto societario: “Quello che mi ha convinto è stato il progetto”. Ha poi aggiunto: “Credo sia una grande occasione non solo per me, ma per tutto l’ hockey del Nord-Ovest avere una squadra professionistica di alto livello.” Il portiere ha scelto di contribuire a un’iniziativa che mira a riportare una cultura dell’hockey a Milano e a puntare fin da subito a risultati concreti.
Il club ha previsto per lui un ruolo di condivisione della responsabilità tra i pali con Jake Smith, mentre il lavoro tecnico sarà seguito dall’esperto Sakari Lindfors; nel roster sono presenti altri nomi del Nord-Ovest come Tommaso Madaschi e Olmo Pietro Albis, elementi che Berti ha indicato come simbolici per il progetto rossoblù.
Legami con le origini e messaggio ai giovani
Berti ha mantenuto un forte legame con le sue radici valdostane e con i Gladiators: “Devo tutto all’ hockey valdostano e ai Gladiators”. Ha poi raccontato gli inizi: “Ho iniziato nel 2009: al primo allenamento sul ghiaccio eravamo in cinque, tra cui Madaschi De Luca Perino. Quel giorno arrivai in ritardo perché ero a scuola e mi dissero semplicemente di andare in porta. Da lì non sono più uscito.”
Il portiere ha sottolineato che il suo ritorno in Italia può avere un effetto d’ispirazione per i giovani talenti della sua regione e che il modello di crescita vissuto in Svizzera può essere utile per alimentare percorsi professionali anche nel Nord-Ovest italiano.
Aspettative per la stagione e note sul profilo
Berti si è detto cauto sui suoi obiettivi personali: “A livello personale ho già qualcosa in mente, ma sono scaramantico e preferisco non dirlo”. Per la squadra, ha indicato che non sono ancora stati definiti tutti i dettagli tattici, ma che l’intenzione è di ottenere risultati importanti e riportare attenzione sull’hockey milanese.
Il profilo del giocatore combina esperienza giovanile in contesti professionali svizzeri, una percentuale di parate elevata nelle recenti esperienze e la disponibilità a inserirsi in un progetto di crescita collettiva; questi elementi hanno convinto il Milano HC a puntare su di lui per la prossima stagione della win2day ICE Hockey League.



