Crescita di Milano nel 2026: impatto delle Olimpiadi e nodi da risolvere

Milano punta a un'accelerazione del Pil nel 2026 grazie all'industria e all'effetto Milano Cortina: oltre 2,5 miliardi di produzione legata ai Giochi ma permangono criticità su talenti e attrattività degli investimenti esteri

Milano: ripresa economica attesa ma permangono fragilità

Assolombarda e Milano&Partners hanno presentato a Casa Italia, durante l’evento Your Next Milano, un rapporto che descrive il quadro economico cittadino. Il documento indica una proiezione di crescita del +1,7% del Pil per il 2026, trainata dal recupero del settore industriale e dall’impatto previsto delle Olimpiadi milano cortina sull’economia locale.

Il rapporto confronta percezione, attrattività e performance economica, valutando il potenziale dei progetti olimpici e degli investimenti collegati come volano per trasformazioni urbane e incremento dell’occupazione. Restano tuttavia criticità rilevanti, in particolare sulla disponibilità di capitale umano qualificato e sulla capacità del sistema locale di innovare.

Percezione internazionale e punti di forza

Il rapporto conferma la presenza di Milano in numerosi ranking internazionali. La città mantiene il ruolo di meta turistica e di place for business, grazie alla capacità di attrarre eventi, congressi e investimenti esterni. Questa visibilità ha generato un aumento dei flussi di visitatori e una maggiore attenzione sui canali internazionali.

Reputazione e limiti

Nonostante i progressi nella visibilità, restano criticità nella capacità di attrarre e trattenere talenti. Il rapporto evidenzia performance meno solide negli indicatori legati al capitale umano qualificato e alla diffusione dell’innovazione tecnologica.

La trasformazione in un vero hub dell’innovazione è ostacolata da gap nel sistema formativo e da difficoltà nel creare ecosistemi di ricerca e impresa integrati. Gli esperti segnalano la necessità di politiche mirate per rafforzare la formazione specialistica e incentivare l’insediamento di startup ad alto contenuto tecnologico.

Attrattività: investimenti, università e turismo

Il capitolo sull’attrattività prosegue l’analisi delle potenzialità economiche della città e sottolinea la necessità di politiche mirate per rafforzare la formazione specialistica e attrarre imprese tecnologiche. Sul fronte degli investimenti esteri Milano ha registrato 47 nuovi progetti greenfield, valore inferiore all’anno precedente ma superiore alla media pre-pandemica. L’interesse degli investitori si concentra sul terziario innovativo, con significative quote nei servizi finanziari, nei servizi alle imprese e nei settori legati al software e all’ICT.

Università e turismo

Il sistema universitario viene confermato come risorsa strategica per il ricambio delle competenze. Gli iscritti a corsi di laurea e post-laurea sono circa 236mila; gli studenti internazionali raggiungono quota 20mila, contribuendo alla internazionalizzazione dell’offerta formativa. Sul piano turistico la città ha registrato un afflusso stimato di 8,7 milioni di arrivi, trainato dal turismo internazionale, mentre la domanda interna non è ancora tornata ai livelli pre-Covid.

Performance economica e impatto delle Olimpiadi

Nell’ultimo periodo la crescita del Pil cittadino è stata più modesta (+0,7%); le previsioni per il 2026 restano tuttavia più favorevoli. A sostenere la ripresa contribuiranno il rilancio dell’industria, una dinamica più vivace dei servizi e l’attivazione delle attività connesse ai Giochi Olimpici. Le Olimpiadi rappresentano un elemento straordinario di visibilità e domanda per l’economia locale.

Le olimpiadi milano cortina 2026 generano sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro. Il valore aggiunto associato all’evento è quantificato intorno a 1,045 miliardi. A questi effetti si sommano investimenti infrastrutturali, spese organizzative e la spesa diretta di visitatori e partecipanti, stimata intorno a 1 miliardo di euro.

Settori coinvolti e legacy

Al flusso di spesa diretto, stimato intorno a 1 miliardo di euro, si somma un impatto diffuso su diverse filiere. I comparti più interessati sono ospitalità, costruzioni, trasporti, servizi professionali e ICT. Gli investimenti, concepiti per un utilizzo post-evento, creano opportunità di rigenerazione urbana, cioè interventi finalizzati al riuso di aree dismesse e al miglioramento della qualità urbana. In particolare, interventi su Scalo Romana e Santa Giulia possono contribuire a riequilibrare la geografia dello sviluppo cittadino.

Criticità e proposte per il futuro

Nonostante indicatori complessivamente positivi, il rapporto individua criticità che richiedono attenzione per non disperdere i benefici attesi per il 2026. Tra le priorità figurano il potenziamento dell’ecosistema dell’innovazione e l’accelerazione del trasferimento tecnologico. Serve inoltre aumentare la disponibilità di capitali e migliorare l’attrattività verso investitori esteri e talenti italiani. Per trasformare gli interventi in crescita durevole, il rapporto sollecita una governance coordinata, strumenti di monitoraggio dei risultati e misure per sostenere la scalabilità delle imprese innovative.

Le imprese intervistate considerano i Giochi un’opportunità per rafforzare infrastrutture e reputazione. Circa la metà prevede benefici reputazionali molto significativi; una quota consistente attende ricadute economiche rilevanti nei tre anni successivi all’evento. Per tradurre queste attese in risultati duraturi, il rapporto sollecita una governance coordinata e strumenti amministrativi adeguati alla dimensione internazionale della città.

Il dossier raccomanda inoltre meccanismi di monitoraggio dei risultati e misure per sostenere la scalabilità delle imprese innovative, in modo da collegare investimenti e rigenerazione urbana. Il successo dipenderà dalla capacità di concentrare risorse su innovazione, formazione di capitale umano e da una strategia urbana coerente che valorizzi le risorse create dall’evento. Un monitoraggio trasparente e indicatori di performance saranno essenziali per valutare gli impatti a medio termine e orientare le politiche pubbliche.

Scritto da Max Torriani

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