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In un contesto montano straordinario, Cortina d’Ampezzo si prepara ad ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Questa cittadina, famosa non solo per le sue piste da sci, ma anche per la sua cultura gastronomica, sta emergendo come un vero e proprio fiore all’occhiello dell’ospitalità italiana. L’articolo esplora le proposte culinarie che i ristoranti locali offrono, evidenziando l’importanza di valorizzare i prodotti tipici del territorio.
Un viaggio tra i sapori veneti
Il ristorante Tivoli, guidato dallo chef Graziano Prest, rappresenta un esempio emblematico di come la cucina locale possa incarnare la tradizione veneta. Con una carriera che si estende oltre i confini nazionali, Prest ha portato a Cortina la sua passione per la cucina regionale, utilizzando ingredienti freschi e locali. La sua proposta culinaria include piatti iconici come i casunzei, ravioli ripieni di barbabietola, e specialità a base di pesce proveniente dalla laguna veneziana, dimostrando un forte impegno nel mantenere viva la tradizione culinaria della zona.
Ingredienti a chilometro zero
La filosofia del chilometro zero è evidente in molti ristoranti di Cortina, che si concentrano sull’utilizzo di prodotti freschi e di stagione. L’attenzione al radicchio di Treviso in autunno e agli asparagi in primavera rende ogni piatto un riflesso del territorio. Questo approccio non solo garantisce freschezza, ma contribuisce anche a raccontare la storia culinaria del Veneto attraverso sapori autentici.
Un’offerta diversificata per tutti
Con l’arrivo di atleti, media e turisti, Cortina deve sapersi adattare a una clientela variegata. Ristoranti come The Roof Cortina offrono menù degustazione che spaziano dalla cucina vegetale a piatti tipici locali, garantendo un’esperienza gastronomica per ogni palato. Le opzioni includono anche un menù internazionale, con influenze giapponesi e francesi, dimostrando la versatilità della cucina locale.
Proposte innovative e tradizionali
Il ristorante Fvsion, ad esempio, combina la tradizione veneta con la cucina giapponese, creando un’atmosfera unica nel cuore di Cortina. Questo locale, che si è rapidamente affermato, offre piatti fusion che uniscono ingredienti locali come la carne di cervo a tecniche di preparazione giapponesi. Questo approccio innovativo arricchisce la scena gastronomica della città, attirando un pubblico sempre più ampio.
Dolci e tradizione: un must
Non si può parlare di Cortina senza menzionare la sua offerta dolciaria. La storica pasticceria di Massimo Alverà, attiva da oltre un secolo, rappresenta un vero e proprio tesoro locale. Qui, i visitatori possono assaporare dolci tipici come il tiramisù e la Foresta Nera, preparati con ingredienti freschi e una cura artigianale che trasmette passione e tradizione. Questo spazio accogliente è il luogo ideale per una pausa dolce dopo una giornata sulle piste.
Un’ospitalità calorosa
La calorosa ospitalità di Cortina si riflette non solo nei suoi ristoranti, ma anche nei vari bar e wine bar che punteggiano la città. Luoghi come l’Antica Bottega del Vino offrono un’ampia selezione di vini locali e piatti tipici, creando un ambiente perfetto per socializzare e gustare le specialità venete. Questi spazi contribuiscono a rendere Cortina un punto di riferimento gastronomico.
Cortina d’Ampezzo si presenta come una destinazione culinaria di grande valore, pronta ad affascinare i visitatori con la sua offerta gastronomica diversificata e di qualità. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali 2026, la città non solo celebra la sua tradizione, ma si proietta verso il futuro, posizionandosi come un importante hub per la cultura gastronomica italiana.