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Cortina d’Ampezzo è ormai un laboratorio di stile oltre che una destinazione di montagne. Dopo l’eco dei Giochi Invernali 2026, la conca ha trasformato gli interventi infrastrutturali e le aperture in una nuova geografia del quiet luxury e dell’hospitality contemporanea. Qui si combinano piste olimpiche, boutique di lusso e ristoranti che raccontano sia la tradizione che l’innovazione; ogni indirizzo è pensato per offrire un’esperienza completa che passa dal gusto al benessere, dalla musica live allo shopping esclusivo.
Questa guida raccoglie gli indirizzi più significativi per orientarsi nella nuova offerta ampezzana: dai mountain club che animano le Tofane e la Faloria alle novità in centro, dalle tavole stellate alle spa d’autore. Troverai suggerimenti pratici e note su format originali che hanno reso Cortina un palcoscenico dove convivono heritage locale e visioni cosmopolite.
Mountain clubbing e ristorazione d’alta quota
Il panorama gastronomico in quota è diventato un vero attrattore. Sul versante della Tofana, lo Chalet Franz Kraler – Club Moritzino ha reinventato il concetto di après-ski con una struttura su più livelli, una wine cellar sospesa e vetrine che ospitano brand d’alta moda, creando un mix tra cucina gourmet e dj set internazionali. Allo stesso tempo il Super G Faloria Mountain Club, raggiungibile in funivia, propone il format eat-ertainment con performance musicali e un menù che reinterpreta la tradizione italiana in chiave contemporanea, diventando un punto d’incontro al tramonto per l’après-ski.
Rifugi gourmet e terrazze panoramiche
Sulle piste spiccano indirizzi come il rifugio Masi Wine Bar “Al Druscié” e Averau alle 5 Torri, dove la cucina è pensata per valorizzare prodotti locali abbinati a grandi vini. Questi rifugi offrono non solo piatti firmati, ma anche terrazze con viste mozzafiato: la combinazione di panorama e menu studiati rende il pranzo in quota un evento. Per chi cerca la quiete invece, La Scogliera sul Lago Pianozes propone un dialogo tra sapori mediterranei e montagna, lontano dalla folla.
Locali, club e novità del centro
Il cuore del paese si è arricchito di rooftop e bar innovativi. The Roof Cortina, sopra la Cooperativa, è diventato il nuovo punto di osservazione del jet-set locale, mentre al Lanterna dell’Ambra Hotel si parla di mixology di ricerca grazie a impianti audio custom. Zelda Champagne & Cocktail Club resta un locale iconico per serate colorate e private events. Sul Corso Italia, il bar dell’Hotel de la Poste reinventa il bere con Gin London Dry – Sapori di Cortina e l’Hotel Cortina è noto per un happy hour che unisce drink creativi a piccole creazioni gastronomiche.
Boutique, shopping e concept store
Lo shopping a Cortina è un capitolo a sé: oltre 300 negozi animano il centro con un mix di artigianato e maison internazionali. La storica boutique Franz Kraler è stata ripensata come Kralerland, spazio narrativo che fonde moda e territorio; qui convivono corner di Dior, Louis Vuitton e Loro Piana. Prada ha inaugurato la sua prima boutique cittadina, mentre nuove proposte tech-hub di Omega e Swatch offrono esperienze su misura. Per l’outdoor restano fondamentali Due & Due e il neonato Promescaiol per noleggio e materiali tecnici d’avanguardia.
Hôtellerie, spa e il ritorno degli storici
L’accoglienza ha visto riaperture e restyling che giocano tra heritage e design contemporaneo. Il Grand Hotel Ampezzo è stato restituito al pubblico dopo un restauro che sposa marmi e legni d’autore; l’Hotel Ancora è rinato con interni curati da Charles & Co e un club esclusivo dove gli smartphone sono banditi. Per chi cerca il wellness, le proposte spaziano dalla sauna finlandese più alta sulle Dolomiti al Lagazuoi alla spa del Rosapetra Spa Resort, riconosciuta tra le migliori d’Europa, fino ai percorsi d’avanguardia del Faloria Mountain Spa Resort e delle proposte outdoor come la vasca in botte del rifugio Scoiattoli.
La scena gastronomica include aperture recenti come Zuma all’interno del The First Cortina (inaugurato il 22 dicembre) e l’Antica Bottega del Vino in Corso Italia, con oltre 1.500 etichette. SanBrite ad Alverà ha portato l’agri-cucina a livello stellato, valorizzando filiere cortissime e materie prime rigenerate. Sono conferme Alajmo Cortina, Tivoli e rifugi storici come Da Aurelio al Passo Giau, tutti luoghi in cui tradizione e sperimentazione convivono.
Arte, cultura e appuntamenti
La montagna si è trasformata anche in spazio culturale: il Lagazuoi Expo Dolomiti ospita mostre ad alta quota e l’iniziativa “Una Montagna di Libri” trasforma Cortina in un salotto letterario con incontri che uniscono giornalismo, narrativa e pensiero contemporaneo. La Fondazione Cortina continua a promuovere installazioni di land-art e talk internazionali, consolidando il ruolo della località come polo culturale oltre che sportivo.
In sintesi, Cortina d’Ampezzo oggi è un itinerario che unisce hôtellerie, ristorazione, wellness e cultura: una destinazione capace di mettere insieme il fascino delle Dolomiti e un lifestyle che guarda oltre le tendenze, trasformando ogni visita in un percorso su misura.