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La stagione 2026-2026 della Coppa del Mondo di sci alpino ha rappresentato la sessantesima edizione della manifestazione organizzata dalla FIS. Il circuito è iniziato ufficialmente il 25 ottobre 2026 sul ghiacciaio di Sölden (pista Rettenbach) e si concluderà il 25 marzo 2026 a Lillehammer, con le finali distribuite tra Kvitfjell e Hafjell. Nel corso della stagione il calendario ha registrato una pausa per i XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, le cui gare di sci alpino a Bormio e Cortina d’Ampezzo non sono valide ai fini della classifica di Coppa.
La stagione maschile era inizialmente prevista con 38 gare (di cui 9 di discesa libera, 9 di supergigante, 9 di slalom gigante e 11 di slalom speciale) suddivise in 19 tappe; il circuito femminile prevedeva 37 gare in 20 tappe. Sono state registrate due gare cancellate nel corso dell’anno. Sul fronte sportivo, lo svizzero Marco Odermatt si è confermato protagonista vincendo la Coppa generale e imponendosi anche nelle graduatorie di discesa libera e supergigante, mentre la statunitense Mikaela Shiffrin ha dominato lo slalom speciale e l’austriaca Julia Scheib ha conquistato la classifica di slalom gigante. La stagione è stata anche segnata dalla riammissione, sotto condizioni e bandiera neutrale, degli atleti russi e bielorussi a seguito delle decisioni del TAS e del CAS (2 dicembre 2026).
Calendario, tappe e pause
La programmazione ha seguito il tradizionale schema autunnale-primaverile: apertura a Sölden (25 e 26 ottobre 2026) con lo slalom gigante e chiusura a Lillehammer (finali dal 21 al 25 marzo 2026). Le tappe più iconiche della stagione hanno incluso Beaver Creek, Val-d’Isère, Val Gardena, Adelboden, Wengen e Kitzbühel, con gare tecniche e veloci alternate per garantire equilibrio tra specialità. A febbraio il circuito ha osservato un’interruzione per lasciare spazio alle competizioni olimpiche di Milano Cortina 2026 che, sebbene disputate sugli stessi tracciati, non hanno influito sulle classifiche di Coppa. Il calendario ha inoltre subito variazioni e spostamenti: alcune gare sono state riprogrammate o cancellate, evidenziando la necessità di flessibilità organizzativa in stagione.
Gare cancellate e spostamenti
Durante la stagione due prove sono risultate cancellate dal programma ufficiale: tra queste figurano gare di supergigante previste in calendario che non si sono disputate. In altri casi gli organizzatori hanno posticipato o modificato l’ordine delle prove, con trasferimenti di date e piste originarie segnalate nel programma ufficiale. Le cancellazioni hanno inciso sul conteggio finale delle competizioni e, in alcuni casi, hanno influenzato la strategia delle squadre nella corsa alle classifiche di specialità e alla Coppa delle Nazioni.
Protagonisti della stagione
La figura di spicco è stata senza dubbio Marco Odermatt, autore di vittorie decisive in diverse tappe: tra i successi che hanno consolidato la sua leadership spiccano la vittoria in gigante a Sölden (26 ottobre 2026) e affermazioni in prove veloci come Beaver Creek (discesa libera 4 dicembre 2026) e Wengen (discesa libera 17 gennaio 2026). La sua continuità tra le discipline tecniche e quelle veloci gli ha permesso di confermare la Coppa generale e aggiudicarsi anche le graduatorie di discesa e supergigante. Tra i giovani e i rivali, atleti come Lucas Pinheiro Braathen e Atle Lie McGrath si sono distinti con piazzamenti e podi significativi.
Le donne: equilibri e specialiste
Nel circuito femminile la costanza di Mikaela Shiffrin nelle prove di slalom speciale è stata determinante per la conquista della coppa di specialità, con vittorie e piazzamenti regolari nelle manche tecniche (ad esempio a Levi il 15 novembre 2026). Julia Scheib ha brillantemente raccolto la classifica di slalom gigante, imponendosi già nella gara d’apertura femminile a Sölden (25 ottobre 2026). La detentrice uscente della Coppa generale rimaneva l’italiana Federica brignone, che ha cercato conferme nei diversi appuntamenti della stagione.
Classifiche, punteggi e valore della Coppa delle Nazioni
Le graduatorie individuali e di specialità sono costruite sul sistema di punti ufficiale della FIS, che assegna punteggi in funzione del piazzamento nelle singole gare. La Coppa delle Nazioni, competizione collettiva, viene calcolata sommando i punti ottenuti da ogni atleta di una federazione in tutte le prove individuali: è quindi il miglior indicatore della profondità e della consistenza di un movimento nazionale. Oltre ai trofei individuali, il bilancio finale della stagione tiene conto di fattori organizzativi, delle varianti di calendario e delle direttive internazionali che hanno interessato la partecipazione di atleti da alcune nazioni, come stabilito nelle decisioni del dicembre 2026.
In sintesi, la Coppa del Mondo di sci alpino 2026 ha proposto un mix di continuità tecnica e cambiamenti logistici: tra conferme di campioni affermati, tappe leggendarie e una pausa olimpica molto sentita, la stagione ha offerto spunti utili per analizzare lo stato di salute dello sci alpino internazionale e le strategie delle squadre in vista delle prossime stagioni.