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Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si avvicinano, ma il loro percorso è già segnato da polemiche. In particolare, il dibattito è incentrato sui tedofori, i portatori della fiamma olimpica, la cui selezione ha suscitato forti critiche da parte di ex atleti di altissimo livello. L’assenza di molti campioni storici, in favore di personaggi del mondo dello spettacolo, ha scatenato un acceso confronto tra sportivi e organizzatori.
La controversia sui tedofori
Il caso è esploso quando è emerso che tra i tedofori figurassero nomi come Gabriele Sbattella, noto come Uomo Gatto, piuttosto che atleti che hanno segnato la storia dello sport italiano. Silvio Fauner, oro olimpico nella staffetta 4×10 km di sci di fondo, ha dichiarato: “Non c’è rispetto per noi campioni, è un’offesa incredibile”. Fauner rappresenta un gruppo di dieci atleti che insieme vantano un totale di 35 medaglie olimpiche, evidenziando la loro esclusione da qualsiasi iniziativa legata all’Olimpiade.
Le reazioni degli atleti
Le dichiarazioni di Fauner hanno scatenato una reazione a catena. Molti atleti storici si sono sentiti snobbati, evidenziando come la scelta di persone estranee al mondo sportivo possa danneggiare l’immagine delle Olimpiadi. “Come può l’Uomo Gatto rappresentare il nostro sport?” si chiedono in molti, sottolineando che personaggi come lui non incarnano il valore e l’impegno che caratterizzano gli atleti olimpici.
Le responsabilità degli organizzatori
La Fondazione Milano Cortina, incaricata di coordinare l’organizzazione dell’evento, ha cercato di giustificare le scelte fatte, parlando di “dimenticanze” e affermando di aver delegato alcune decisioni al CONI. Tuttavia, il Comitato Olimpico ha risposto che la sua responsabilità si limita alla selezione dei portabandiera per la Cerimonia d’apertura, lasciando ad altri il compito di scegliere i tedofori per il passaggio della fiamma.
Interventi politici
La questione ha attirato l’attenzione della politica. Andrea Abodi, ministro per lo Sport, ha richiesto chiarimenti sui criteri di selezione utilizzati, sottolineando che le leggende dello sport dovrebbero essere prese in considerazione. “Resto spiazzato di fronte a questo fenomeno, poiché la platea degli olimpionici avrebbe dovuto essere in prima linea”, ha affermato, evidenziando l’importanza di valorizzare coloro che hanno contribuito a scrivere la storia dello sport italiano.
Il viaggio della fiamma olimpica
Nonostante le polemiche, il passaggio della fiamma olimpica prosegue. Il suo viaggio, iniziato dalla Grecia, attraverserà diverse località italiane, tra cui la provincia di Sondrio. Il 30 gennaio, la fiamma arriverà a Livigno, seguita il giorno successivo da Sondrio. In queste tappe, circa trenta tedofori saranno coinvolti nel trasporto della fiamma, alcuni dei quali sono stati scelti per il loro contributo sociale e professionale sul territorio.
Attesa e curiosità
La comunità locale attende con ansia l’arrivo della fiamma, vista come un momento identitario importante. L’interesse è amplificato dalle recenti polemiche nazionali, rendendo la scelta dei tedofori in Valtellina particolarmente attesa. I nomi dei portatori della fiaccola saranno resi noti nei prossimi giorni e ci si aspetta che la selezione includa figure di spicco dello sport locale.