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15 Giugno 2026

Come Mike Graham divenne Gramicci: l’aneddoto che ha fatto la storia dell’arrampicata

Nel 1974, un gruppo di giovani scalatori nello Yosemite decise di rivendicare una salita in modo scherzoso, dando vita a un soprannome che sarebbe diventato leggendario

Come Mike Graham divenne Gramicci: l'aneddoto che ha fatto la storia dell'arrampicata

Nel cuore dello Yosemite, negli anni ’70, l’arrampicata stava vivendo una rivoluzione. Gli scalatori locali, abituati a ripetere vie famose come il Nose o la Salathé senza particolare clamore, si trovavano di fronte a una nuova tendenza: gli arrampicatori europei che arrivavano a conquistare le stesse vie e poi tornavano a casa vantandosi di aver realizzato la prima salita del loro paese.

Tra questi giovani scalatori c’era Mike Grahamche insieme ai suoi compagni John BacharRon KaukRick Accomazzo e Gib Lewisdecise di prendere la situazione con ironia. Una sera, dopo qualche birra e qualche risata, nacque l’idea di rivendicare una salita tutta loro, in stile europeo.

La Regular Northwest Face dell’Half Dome: una sfida scherzosa

La via scelta fu la Regular Northwest Face dell’Half Domeuna parete che Dennis HennekDoug Robinson e Galen Rowell avevano scalato senza chiodi, utilizzando solo protezioni rimovibili, pochi mesi prima, nel 1973. La loro impresa aveva fatto il giro del mondo, finendo persino sulla copertina del National Geographic.

Per i giovani scalatori dello Yosemite, però, arrampicare senza chiodi non era un record da battere, ma una pratica quotidiana. Quella notte, tra una birra e l’altra, decisero di inventarsi una prima salita italiana della via, trasformando i loro nomi in versioni italianizzate. Rick Accomazzo non aveva bisogno di cambiamenti, mentre Gib Lewis divenne Antonio Gibbo e Mike Graham si trasformò in Michelangelo Gramicciun omaggio al leggendario arrampicatore Emilio Comici.

Una serata indimenticabile a Camp 4

Quella notte a Camp 4 fu memorabile. I giovani scalatori, tra i 17 e i 18 anni, prepararono il materiale per la salita del giorno dopo, ridendo e scherzando. Il soprannome Gramicci rimase attaccato a Mike Graham per sempre, diventando un simbolo di quella generazione di arrampicatori.

Anni dopo, Mike Graham avrebbe fondato un’azienda di abbigliamento da arrampicata, dando vita al brand Gramicciun tributo alla sua avventura nello Yosemite e al soprannome che aveva conquistato il mondo dell’arrampicata.

Questa storia, nata da una serata di risate e birre, è diventata un aneddoto leggendario, un esempio di come l’ironia e la passione possano dare vita a qualcosa di duraturo e significativo.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.