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4 Ottobre 2026

Chikungunya e Parvovirus B19 fermano la stagione di Goggia

Sofia Goggia torna a casa dal Sudamerica con due infezioni virali rare e deve ancora capire quando potrà riprendere gli allenamenti per la stagione.

Chikungunya e Parvovirus B19 fermano la stagione di Goggia

Durante il Festival dello Sport di Trento la campionessa italiana di sci alpino ha rivelato di essere stata costretta a interrompere la preparazione estiva in Argentina a causa di una doppia infezione virale ancora poco curabile. La notizia arriva a poche settimane dall’avvio della stagione in Coppa del Mondo, rendendo incerti i prossimi impegni della 33enne.

Le infezioni che hanno colpito Goggia

Gli esami effettuati al ritorno in Italia hanno identificato due patogeni distinti: Chikungunya trasmesso da una zanzara infetta, e Parvovirus B19 un virus che colpisce quasi esclusivamente i bambini. La presenza contemporanea di entrambi i virus è definita rara negli adulti e, secondo i medici, non esiste una terapia specifica capace di eliminarli rapidamente.

Dal campo di allenamento di Ushuaia al pronto soccorso italiano

Goggia aveva iniziato la sua routine a Ushuaia, dove era riuscita a segnare tempi competitivi, ma poco dopo sono comparsi dolori articolari intensi, tremori, debolezza alle gambe e una spossatezza fuori dal normale. “Non riuscivo a salire le scale, camminare era un impegno”, ha raccontato. Dopo il rientro, è stata visita presso la Casa di Cura La Madonnina e l’Ospedale San Raffaele di Milano, dove gli accertamenti hanno ricostruito la sequenza d’attacco virale.

Diagnosi e primo periodo di convalescenza

Gli specialisti hanno confermato che la puntura di una zanzara aveva infettato la sciatrice con Chikungunya, seguita da una contrazione di Parvovirus B19. I sintomi neurologici tipici del secondo virus, soprattutto i forti dolori articolari, hanno aggravato la situazione. Al momento, il medico ha dichiarato che la fase acuta pare superata, ma i post-effetti continuano a manifestarsi in maniera altalenante.

Prospettive per la stagione 2026-2027

La prima gara di Coppa del Mondo si svolgerà a Sölden il 24 ottobre, mentre la prima discesa libera femminile è prevista a Beaver Creek l’11 dicembre. Goggia ha sottolineato la necessità di recuperare completamente sia dal punto di vista fisico che mentale prima di tornare in pista: “Devo essere lucida, coordinata e pronta a gareggiare ai massimi livelli”. Finché non sarà possibile avere la certezza di una piena guarigione, i suoi allenamenti rimarranno limitati.

Nel frattempo, la campionessa ha dedicato parte del suo intervento a parlare di Elena Fanchini, sua collega scomparsa per un tumore, e ha ricordato il valore del sostegno reciproco all’interno del gruppo nazionale. L’attesa è ora condivisa da tifosi e compagni, tutti speranzosi di poter rivedere presto Goggia scendere a tutta velocità.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.