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In un debutto che racconta determinazione e organizzazione, una formazione al primo anno nel campionato provinciale di sci alpinismo ha ottenuto risultati che vanno oltre le aspettative. La società ha qualificato 50 atleti alle finali nazionali, portando in gara una delegazione numerosa e competitiva che ha saputo farsi notare sia per quantità sia per qualità delle prestazioni.
La chiusura della stagione è arrivata con le finalissime di San Martino di Castrozza, teatro di sfide intense e di importanti piazzamenti. Qui la squadra milanese del Campelli Team ha conquistato il secondo posto nella classifica per club, alle spalle del solido Mountain Sky Team, risultato che ha acceso entusiasmo e fiducia in vista dei prossimi progetti.
La performance a San Martino di Castrozza
La trasferta trentina ha raccolto energia e soddisfazioni: le giornate di gara, dense di emozioni, hanno evidenziato la capacità del gruppo di competere con club più esperti. Il piazzamento del Campelli Team come secondo miglior club per somma di punteggi non è stato soltanto un riconoscimento sportivo, ma anche la conferma di un lavoro organizzativo e tecnico ben impostato, con allenamenti mirati e una gestione attenta degli atleti in gara.
Le parole dello staff
Secondo una delle responsabili del progetto, Silvia Traini, sono stati giorni intensi e ricchi di spunti per il futuro: il premio come società seconda nella graduatoria a squadre è stato descritto come la vera ciliegina sulla torta di un’esperienza che lascia idee e obiettivi nuovi. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza di una pianificazione a lungo termine e della costruzione di un gruppo coeso che sappia crescere gara dopo gara.
Il ruolo del comitato di Bergamo e i numeri giovanili
Alle finali nazionali ha brillato anche il comitato di Bergamo, capace di schierare ben 385 atleti ai cancelletto di partenza e di raccogliere risultati importanti: 15 vittorie totali e l’inserimento di 11 squadre tra le prime 13 del campionato testimoniano una profondità tecnica e una tradizione competitiva consolidate. Numeri che raccontano come l’organizzazione territoriale possa fare la differenza nello sviluppo degli sport invernali.
La crescita dei più giovani
Un capitolo a parte merita il settore giovanile: il Trofeo YoungTeam ha registrato la presenza di 388 under 14 suddivisi nelle categorie Super Baby, Baby e Cuccioli, dimostrando attenzione e investimento verso le nuove leve. La partecipazione massiccia nelle categorie minori è segnale di un vivaio vivo, fondamentale per alimentare il movimento e per garantire continuità di risultati nel tempo.
Prospettive e festa di fine stagione
Con l’adrenalina ancora viva, lo staff e le squadre guardano già oltre: oltre alla festa di fine stagione, si ragiona su progetti e obiettivi per il 2027, con l’intento di consolidare i progressi ottenuti e ampliare le opportunità per gli atleti. L’intenzione è chiara: il sci alpino e lo sci alpinismo nel contesto CSI Milano intendono mantenere questa spinta positiva, confermando la propria presenza come una realtà solida e proiettata al futuro.
Risorse e prossimi passi
Tra le priorità per i prossimi mesi ci sono l’incremento delle iniziative formative, il potenziamento dei programmi giovanili e il consolidamento delle collaborazioni locali. Consultando le classifiche finali e le curiosità sulle finali nazionali di Sci Alpino 2026, il gruppo intende tracciare piani concreti per trasformare l’entusiasmo di oggi in risultati ancora più ambiziosi domani.
Un bilancio che guarda avanti
Il secondo posto del Campelli Team e i numeri registrati a San Martino rappresentano dunque non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza: la combinazione di partecipazione, performance e gestione organizzativa crea una base fertile per la crescita. L’obiettivo è mantenere l’attenzione su formazione, inclusione dei giovani e qualità tecnica, per lasciare un’impronta duratura nel panorama dello sci CSI a livello nazionale.