Salta al contenuto
9 Giugno 2026

Born Ready: la nuova via di arrampicata di Simon Gietl e Constantin Schwaab

Simon Gietl e Constantin Schwaab hanno aperto una nuova via di arrampicata sulle Dolomiti, chiamata Born Ready. La via, di 115 metri, è stata aperta senza spit e offre un'arrampicata tecnica e strapiombante.

Born Ready: la nuova via di arrampicata di Simon Gietl e Constantin Schwaab

Le Dolomiti continuano a essere un terreno di sfida per gli alpinisti più audaci. Questa volta, è stato l’alpinista altoatesino Simon Gietlinsieme al tedesco Constantin Schwaaba lasciare il segno con l’apertura di una nuova via di arrampicata. La via, chiamata Born Readysi trova sulla Hintere Geierwandsul Col di Speciein Val di Landroe rappresenta una nuova sfida per gli appassionati di arrampicata.

La nascita di Born Ready

L’idea di questa nuova via era nella mente di Gietl da tempo. Il 23 e 25 maggio 2026, Gietl e Schwaab hanno lavorato insieme per tracciare la linea, che si sviluppa per 115 metri. La via è stata aperta senza spit, con un grado di difficoltà di IX e un obbligatorio di VIII. La scelta di non utilizzare spit è in linea con la filosofia di Gietl, che preferisce protezioni tradizionali e una lettura autentica del terreno.

Gietl ha descritto l’esperienza con parole entusiastiche: “Il silenzio, il panorama e questo bellissimo pilastro rendono il posto speciale”. La parete offre un’arrampicata tecnica e strapiombantecon tacche, buchi e fessure che mettono alla prova anche i climber più esperti. Nonostante la roccia non sia eccezionale, Gietl e Schwaab hanno lavorato duramente per pulirla e renderla sicura.

La prima libera e i dettagli tecnici

Il 27 maggio 2026, Gietl è tornato sulla via insieme a Mario Kaeppeli per la prima libera. Durante l’apertura, sono stati utilizzati 14 chiodi e 3 pecker, che sono rimasti in parete. Per una ripetizione, sono consigliate due serie di Totem Cam. La via si raggiunge dalla Geierwand risalendo il canale di destra fino all’attacco, con un avvicinamento di circa 1 ora e 15 minuti. La discesa può avvenire in doppia lungo la via oppure traversando a sinistra per rientrare all’attacco.

Born Ready si inserisce nella ricerca di Gietl per pareti meno frequentate e linee di carattere. Questa via rappresenta un’altra tappa importante nella sua carriera, dimostrando ancora una volta la sua abilità e la sua passione per l’arrampicata. La via è un esempio di come l’arrampicata possa essere sia una sfida fisica che una ricerca spirituale, dove il silenzio e il panorama diventano parte integrante dell’esperienza.

L’importanza di Born Ready

La nuova via non è solo una sfida tecnica, ma anche un omaggio alla bellezza delle Dolomiti. Gietl ha sottolineato l’importanza di arrampicare in ambienti appartati e panoramici, dove la connessione con la natura è palpabile. La via offre un’esperienza unica, combinando difficoltà tecniche con un contesto naturale mozzafiato.

Per gli appassionati di arrampicata, Born Ready rappresenta una nuova meta da esplorare. La via è un esempio di come l’arrampicata possa essere sia una sfida fisica che una ricerca spirituale, dove il silenzio e il panorama diventano parte integrante dell’esperienza. Con la sua apertura, Gietl e Schwaab hanno aggiunto un altro capitolo alla storia dell’arrampicata sulle Dolomiti, ispirando i climber di tutto il mondo a cercare nuove sfide e a esplorare la bellezza di queste montagne.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.