Il bilancio finale delle Olimpiadi invernali 2026 è ancora oggetto di dibattito: il report Open Olympics ha pubblicato dati che confermano un aumento dei costi, lentezze nella realizzazione delle opere e difficoltà di trasparenza contabile. Parallelamente, il mondo dello sport italiano è al centro dell’attenzione: l’Olimpia Milano ha dato il via alla stagione con una Supercoppa trionfale e un impegnativo match europeo a Belgrado, mentre le Olimpiadi di scacchi a Samarcanda hanno regalato una sorprendente vittoria a Uzbekistan e la medaglia d’oro alla Cina.
Rincari e lavori sospesi: il quadro del report Open Olympics
Il documento, frutto dell’analisi condotta da Libera in collaborazione con 20 associazioni, raccoglie i dati aggiornati al 28 agosto 2026 provenienti da Simico, dal Commissario straordinario alle Paralimpiadi e dalla Fondazione Milano-Cortina 2026. Il totale delle opere – 98 in numero – ammonta a 3,62 miliardi di euro, con un incremento di 84,7 milioni (+2,4 %) negli ultimi dieci mesi e un aumento complessivo del 6,2 % rispetto alla prima rilevazione del settembre 2024.
Le opere legacy trainano i costi
Il segmento più penalizzato è quello delle infrastrutture legacy che assorbe 3,16 miliardi (87 % del piano). Di queste, il 69,4 % è destinato alla rete stradale, con la riqualificazione Busto-Arsisio-Gallarate-Cardano che ha quasi raddoppiato il budget (+49 milioni, +87 %). Al contempo, solo il 2,4 % delle spese stradali è stato effettivamente completato, mentre il 63,1 % degli investimenti nella mobilità sostenibile è già operazionale, grazie alla ristrutturazione di decine di stazioni ferroviarie.
Ritardi e opere ancora inattive
Il 81,8 % delle opere registra un ritardo medio di 219 giorni; il 58 % (2,1 miliardi di euro) è ancora in fase di gara o progettazione. La data di chiusura più lontana è prevista per il 29 dicembre 2033, più di sette anni dopo la chiusura dei Giochi. Inoltre, il rapporto denuncia una frammentazione eccessiva negli appalti: 111 imprese titolari e 543 subappaltatori, con casi estremi come la linea Milano-Tirano dove ogni 1,3 km interviene un nuovo subappaltatore.
Olimpia Milano: la Supercoppa e il ritorno in Eurolega
L’Olimpia Milano ha conquistato la sua terza Supercoppa consecutiva confermando il dominio nazionale. Tuttavia, il debutto in Eurolega contro il Partizan a Belgrado ha rivelato lacune, soprattutto nella gestione delle rotazioni. Il centro americano, proclamato MVP della Supercoppa, ha avuto un esordio più discreto, ma rimane una pedina fondamentale per l’allenatore Peppe Poeta.
Turnover e scelte di squadra
Tra i fattori critici vi è l’assenza di Mathews, ancora in fase di recupero, che limita le opzioni a disposizione di Poeta. Booker è fuori dalle rotazioni di campionato, salvo emergenze legate a Moses Wright. Burnell, protagonista della Supercoppa, potrebbe vedere ridotto il suo ruolo, mentre Guduric, positivo in serata, è soggetto a gestioni legate ai suoi precedenti infortuni.
Il calendario serrato
Dopo la trasferta a Belgrado, l’Eurolega prevede altri due impegni contro Virtus Bologna e Baskonia, prima del ritorno in campionato contro il Trieste. Il roster di Francesco Taccetti a Trieste, pur risultando scarno a causa di un’estate turbolenta, può contare su giovani talenti come Colbey Ross e sul veterano Langston Galloway, capace di generare punti decisivi.
Scacchi Olimpici 2026: trionfi e delusioni
Le Olimpiadi di scacchi si sono chiuse a Samarcanda, con l’Uzbekistan che ha conquistato la medaglia d’oro grazie a una vittoria decisiva 2,5-1,5 contro l’Ucraina e al pari dell’India contro l’Ungheria. Un momento clou è stato il pareggio di Igor Kovalenko contro Nodirbek Abdusattorov, che ha impedito a quest’ultimo di aumentare il vantaggio.
Germania sul podio
La Germania ha raggiunto il suo primo podio dal 2000, grazie al 2,5-1,5 sulla squadra dei Paesi Bassi e alla vittoria di Matthias Bluebaum su Jorden van Foreest. Questo risultato rompeva una ventina di anni di assenza dalla vetta.
Femminile: oro per la Cina
Nel torneo femminile, la Cina ha ottenuto l’oro con vittorie contro il Vietnam (3-1) e un pareggio del Kazakistan contro la Polonia (2-2). Nonostante l’assenza delle tre migliori giocatrici – Hou Yifan, Ju Wenjun e Lei Tingjie – la squadra ha dimostrato profondità e capacità di sfruttare le opportunità di board.
Italia: sogni infranti
Il team italiano ha subito una sconfitta 1,5-2,5 contro l’Inghilterra nella sezione Open, con un brillante ma infine vano tentativo di Lorenzo Lodici, che aveva scelto un’apertura 2 Ac4 in stile Alfiere-Viena. Nell’Open femminile, il risultato 0,5-3,5 contro l’Ucraina ha quasi annullato le speranze. Tuttavia, la squadra ha mantenuto il bronzo grazie al pareggio 2-2 tra l’India e la Georgia, e alle vittorie di Bella Khotenashvili e Humpy Koneru.



