Il ventinoveenne norvegese Sturla Holm Lægreid ha deciso di regalare ai propri fan un’esperienza insolita: ha scambiato la carabina per una chitarra. Dopo una stagione di alti e bassi, culminata con una confessione personale alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il campione ha messo in scena il suo primo vero concerto con la band Electric Socks nella capitale norvegese.
Un debutto sul palco: la notte della Electric Socks
Il concerto, tenutosi in una sala gremita di amici e familiari, è stato definito dallo stesso Lægreid “fantastico”. È stata una occasione per rivivere un sogno d’infanzia, quello di suonare davanti a un pubblico reale. “È il mio primo vero concerto, e vedere i volti conosciuti tra la folla è stato emozionante”, ha dichiarato in una chiacchierata. L’atleta ha sottolineato che, nonostante la preparazione sportiva, è possibile “conciliarsi con le proprie passioni senza chiudersi in una sola strada”.
Il gesto di un campione verso le proprie passioni
Il tecnico della nazionale norvegese, Anders Øverby ha concesso al giovane la libertà di esibirsi, anche se il concerto si collocava tra due tappe cruciali del campionato estivo di biathlon. Øverby ha commentato: “Dedichiamo tempo a quello che ci rende felici, altrimenti la motivazione svanisce. Un paio di ore sul palco non compromettono la preparazione, anzi possono rinvigorire lo spirito competitivo”.
Il riflesso della serata sui risultati sportivi
Il concerto si è svolto a cavallo tra la gara di sprint e la mass start dei Campionati Norvegesi di biathlon a Lygna. Il giorno precedente, Lægreid aveva conquistato il terzo posto nella gara di sprint, dimostrando ancora di essere tra i migliori. Tuttavia, la mattina successiva, nella gara di partenza simultanea, è sceso al ventiduesimo posto, un risultato nettamente inferiore rispetto alle aspettative. L’atleta ha attribuito la flessione al “sensazione di gambe stanche” e ha ipotizzato che un inverno lungo potrebbe imporre una scelta più rigorosa tra hobby e sport.
Commenti del tecnico e strategia per il futuro
Øverby ha ribadito che la breve interruzione non dovrebbe influire sul percorso verso le prossime gare. “Lavorare con poco sonno è una realtà per molti atleti; ciò che conta è la capacità di gestire i ritmi circadiani”, ha spiegato. Il tecnico ha inoltre suggerito che Lægreid potrebbe considerare di “abbandonare alcuni hobby” se il calendario si fosse rivelato più pressante, ma per il momento la pausa è stata vista come “un breve respiro” benefico.
Curiosità: capelli lunghi, squadra e campionato estivo
In preparazione al concerto, Lægreid ha fatto crescere i capelli, un gesto tipico dei rocker. Il compagno di squadra Johan-Olav Botn ha apprezzato il nuovo look, consigliandogli di mantenerlo. L’atleta ha comunque programmato una visita dal parrucchiere per il lunedì successivo, ammettendo di aver “crescuto i capelli solo per l’occasione”.
Il campionato estivo di biathlon a Lygna ha offerto ulteriori spunti di discussione. Botn ha conquistato il primo posto nello sprint maschile, superando Isak Frey (argento) e Lægreid (bronzo). Nonostante la vittoria di Botn, Lægreid ha dimostrato di rimanere competitivo, con un punteggio pari a 10/10 al tiro, ma con due falchi nella fase di tiro in posizione eretta. Il risultato ha confermato la sua capacità di rimanere tra i primi dieci, anche quando le circostanze sono più complesse.
Nel complesso, Lægreid vanta una carriera ricca di successi: vittoria del Coppa del Mondo generale 2024/25 quattordici medaglie ai mondiali (sette ori) e, alle Olimpiadi 2022, l’oro a staffetta, seguito da tre argenti e due bronzi a Milano-Cortina 2026. Questi traguardi conferiscono al giovane la sicurezza di poter sperimentare nuovi orizzonti senza temere di compromettere il proprio status di atleta di alto livello.



