Le montagne non sono più solo paesaggio: sono territori in cui si giocano scelte di politica, economia e adattamento climatico. Il progetto Future4Mountains, parte del network Future4Cities, è approdato a Belluno il 6 maggio 2026 a Palazzo Crepadona con l’obiettivo di mettere in campo strumenti concreti per le aree montane, coinvolgendo imprese, istituzioni e comunità locali.
La serata ha ospitato la registrazione dal vivo del podcast Città con Mauro Varotto, Paolo Bovio e Stefano Daelli, attirando oltre 150 persone: un segnale che la domanda di futuro è reale. L’iniziativa mira a produrre non soltanto discorsi, ma proposte misurabili su sostenibilità, opportunità per i giovani e crescita economica.
Abitare e saldo migratorio: convertire l’arrivo in permanenza
Il tema centrale emerso a Belluno riguarda la capacità di trasformare un saldo migratorio positivo in una permanenza effettiva. Come ha spiegato Mauro Varotto, il Bellunese mostra anch’esso un declino demografico generale ma registra segnali di attrazione che vanno consolidati. I dati ISTAT sulle aree interne e le evidenze locali impongono che l’arrivo di nuove persone sia accompagnato da contratti di lavoro stabili, servizi sanitari e scolastici accessibili e una rete digitale affidabile, altrimenti gli ingressi resteranno episodici e la curva demografica non invertirà realmente.
Cosa significa concretamente abitabilità
La parola abitabilità non riguarda solo gli immobili: è la combinazione tra casa, servizi e accessibilità. Nel Bellunese emergono criticità come la prevalenza di seconde case (esempio citato: Selva di Cadore) e la disponibilità ridotta di abitazioni a canone ordinario; a Belluno città sono stati segnalati 44 alloggi sfitto ogni 100, un elemento che impedisce l’insediamento duraturo di famiglie e lavoratori. L’ordine delle scelte conta: prima garantire i servizi minimi, poi attivare il patrimonio abitativo e infine collegare l’offerta abitativa alla domanda di lavoro.
Imprese, servizi e governance: la montagna come sistema
Un altro filo conduttore dell’incontro è stato il ruolo delle imprese come componente di welfare territoriale. Nel Bellunese le aziende non solo producono reddito, ma contribuiscono a casa, formazione e servizi di prossimità. Per questo è essenziale costruire una governance integrata dove imprese, amministrazioni e comunità stringano alleanze operative. Periferia competitiva è l’espressione che rovescia l’approccio compensativo e richiede infrastrutture sociali funzionanti per attrarre insediamenti stabili.
Sequenza d’intervento: servizi, abitazioni, lavoro
La pratica amministrativa deve rispettare una sequenza logica: prima identificare e attivare i servizi che rendono possibile restare, poi recuperare gli immobili inutilizzati e infine collegare la disponibilità abitativa alla domanda professionale locale. Quando la sequenza si spezza, si rischia di riqualificare case senza comunità o di creare posti di lavoro non occupabili. Future4Mountains ha portato questo schema davanti a una platea pubblica, segnando una differenza rispetto ai tavoli puramente tecnici.
Clima, norme e prossimi passi: una cornice operativa
Il cambiamento climatico entra nel dossier con dati operativi: le proiezioni ENEA citate durante il dibattito segnalano aumenti estivi che nello scenario peggiore possono arrivare a +4,5 °C, con impatti su acqua, infrastrutture e sicurezza dei versanti. Sul versante normativo il 2026 è anno cruciale: la Legge 12 settembre 2026, n. 131 ha riaperto il tema del riconoscimento della montagna e la classificazione avviata a febbraio 2026 individua 3.715 comuni montani. In parallelo, la Veneto ha approvato la legge n. 3 del 10 aprile 2026 che istituisce un fondo dedicato alle politiche montane e alla permanenza della popolazione.
Questi elementi rendono l’appuntamento di Belluno più che un talk: sono leve che possono dialogare con bandi, criteri e risorse. La verifica annunciata per l’autunno dovrà dimostrare se il percorso produrrà una mappa di priorità concreta, con azioni su patrimoni abitativi, servizi essenziali, accordi tra imprese e indicatori per misurare l’accessibilità digitale e la continuità dei presidi territoriali.
La lettura finale è chiara: Future4Mountains può funzionare se diventa un tavolo permanente di misurazione e intervento, capace di trasformare l’attrattività in condizioni reali di vita. La sfida è convertire l’interesse verso la montagna in opportunità sostenibili, dove la digitalizzazione agisce come infrastruttura operativa al fianco di case, scuole e servizi sanitari.