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Oggi,Greenpeace Italiaha realizzato una protesta visiva in Piazza del Duomo a Milano. Durante l’evento, è stata eretta una grande installazione che rappresenta i cinque Cerchi Olimpici, mentre colano petrolio, accompagnata dalla scritta “Sponsored by Eni”. Questa manifestazione coincide con l’arrivo dellaFiamma Olimpica, simbolo delle imminentiOlimpiadieParalimpiadidi Milano-Cortina2026.
Il messaggio degli attivisti è inequivocabile: la presenza di Eni, un colosso del settore petrolifero e del gas, tra i principali sponsor dell’evento sportivo, è inaccettabile. Le emissioni di gas serra dell’azienda rappresentano una grave minaccia per l’ambiente e, in particolare, per la stagione invernale e i Giochi stessi.
Le preoccupazioni ambientali
Federico Spadini, portavoce di Greenpeace Italia per la campagnaClima, ha dichiarato che è impensabile che aziende le cui emissioni sono fuori controllo possano essere partner di un evento che dipende dalla neve e dal ghiaccio. Stime recenti indicano che, nel2026, le emissioni di Eni potrebbero contribuire alla fusione di oltre6,2 miliardi di tonnellatedi ghiaccio, equivalenti a più della metà del volume dei ghiacciai alpini italiani.
Il potere di influenza del CIO
Greenpeace ha sottolineato che, in passato, ilComitato Olimpico Internazionale(CIO) ha dimostrato di poter escludere sponsor dannosi, come nel caso della pubblicità del tabacco, vietata alleolimpiadi invernalidel1988.
La risposta di Eni e l’azione di Greenpeace
Di recente, Eni ha risposto alle accuse affermando che le dichiarazioni di Greenpeace sono state distorte e che considerare le emissioni di un singolo operatore come un contributo specifico alla perdita di massa glaciale è un’analisi semplicistica. Tuttavia, Greenpeace continua a sostenere che l’impatto ambientale delle pratiche di Eni è innegabile e che è fondamentale una transizione energetica urgente.
Mobilitazione per il cambiamento
Oltre alla protesta in Piazza del Duomo, Greenpeace parteciperà a un corteo nazionale che si svolgerà a Milano, assieme a movimenti e organizzazioni della società civile. L’obiettivo è evidenziare l’impatto ambientale ed economico legato all’organizzazione delle Olimpiadi, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla questione e promuovendo un futuro libero da sponsor inquinanti.
Con la loro azione, gli attivisti di Greenpeace non solo sottolineano l’importanza di mantenere i valori olimpici di rispetto per l’ambiente e per le persone, ma si fanno portavoce di una richiesta di cambiamento che potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro degli eventi sportivi e sulla salute del nostro pianeta.