L’Arena Milano Santa Giulia nasce come uno dei luoghi chiave dei Giochi Olimpici invernali milano‑cortina 2026: ospiterà le gare di hockey e si propone come spazio multifunzionale per eventi sportivi, culturali e di intrattenimento. La posa della prima pietra è avvenuta nel 2026 e l’impianto sorgerà nel cuore del quartiere Santa Giulia, con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla sua rigenerazione urbana.
Il progetto è firmato dallo studio di David Chipperfield in collaborazione con Arup. La realizzazione è affidata al Consorzio Eteria, guidato da Vianini Lavori e Itinera, mentre la committente che ha seguitone programmazione e finanziamento è CTS Eventim. Le autorità locali mantengono un monitoraggio serrato sulle tempistiche e sugli adempimenti autorizzativi, vista l’importanza strategica dell’opera per i Giochi.
Sul fronte delle forniture, Holcim Italia ha fornito oltre 40.000 m3 di calcestruzzo, accompagnando i lavori dalle fondazioni fino all’elevazione delle strutture. Circa 3.500 m3 appartengono alla famiglia ECOPact e sono stati utilizzati nei pali di fondazione che sostengono i pilastri principali: una scelta tecnica pensata per coniugare resistenza meccanica e riduzione delle emissioni di CO2.
Oltre ai volumi destinati alla struttura portante, Holcim ha fornito quasi 2.000 m3 di calcestruzzo per pavimentazioni interne ed esterne — piazzali, percorsi pedonali e aree di servizio. Per la modifica della viabilità di via Mecenate è stato impiegato un ECOPact R5% in CAM al 5%, parte di un più ampio intervento di integrazione dell’Arena nel tessuto urbano circostante.
L’uso di soluzioni a basso impatto ambientale non è solo un dettaglio tecnico: rappresenta una scelta progettuale voluta pour ridurre l’impronta ambientale lungo l’intero ciclo di vita dell’opera, senza sacrificare durabilità e sicurezza. Come ha osservato Calogero Santamaria, amministratore delegato di Holcim Aggregati Calcestruzzi, l’obiettivo è coniugare qualità, durata e sostenibilità per realizzare infrastrutture che durino nel tempo e abbiano valore collettivo.
Dal punto di vista architettonico l’Arena si sviluppa su 8 livelli per circa 77.000 m² coperti e raggiunge un’altezza di 35 metri: i pilastri, dall’impatto visivo marcato, conferiscono alla struttura una presenza monumentale nel quartiere. L’intento progettuale va oltre la sola funzione sportiva: l’edificio è pensato come un polo per l’intrattenimento e la cultura, capace di attrarre eventi nazionali e internazionali e di creare opportunità economiche e sociali per la zona.
Sul piano urbano, l’intervento vuole favorire sinergie tra infrastrutture sportive e servizi pubblici, migliorare la connettività e animare gli spazi pubblici attorno all’Arena. La gestione ha annunciato l’intenzione di massimizzare l’accessibilità e la fruizione degli spazi, con un piano di apertura al pubblico e un programma di eventi post‑olimpici mirato a garantire continuità d’uso.
Restano da completare alcune verifiche tecniche e gli ultimi sviluppi operativi; le autorità competenti comunicheranno aggiornamenti non appena disponibili. Nel frattempo la cantieristica, la logistica delle forniture e il coordinamento tra imprese edili continuano a essere al centro dell’attenzione per rispettare i tempi e gli standard richiesti.