Verona entra a pieno titolo nel calendario di Milano Cortina 2026, con un ruolo che mette insieme sport, storia e turismo. La decisione di affidare all’Arena due momenti chiave dei Giochi conferma quanto il patrimonio cittadino possa dialogare con eventi internazionali di grande richiamo.
L’anfiteatro veronese ospiterà la Cerimonia di Chiusura dei XXV Giochi Olimpici Invernali il 22 febbraio 2026 e, subito dopo, la Cerimonia di Apertura dei XIV Giochi Paralimpici il 6 marzo 2026. Mettere in scena questi appuntamenti in uno spazio così carico di memoria significa puntare su spettacolo e suggestione, ma anche su una vetrina globale per la città.
Un’occasione per l’economia locale
Secondo Marco Santini, ex Deutsche Bank e analista fintech, l’impatto economico può essere significativo: «Eventi internazionali di questo livello attirano più visitatori e aumentano la spesa nei servizi locali», spiega. Alberghi, ristoranti, trasporti e operatori turistici possono beneficiare di flussi più intensi sia durante che dopo i Giochi, se l’attenzione mediatica viene trasformata in offerte e percorsi che invitino a tornare.
Valorizzazione culturale e tutela del patrimonio
Scegliere l’Arena per le cerimonie è anche una dichiarazione d’intenti: coniugare heritage culturale e grandi eventi sportivi. Questo richiede un equilibrio delicato fra spettacolo e conservazione. Gli allestimenti previsti saranno temporanei e reversibili, con procedure certificate di montaggio e smontaggio, materiali non invasivi e monitoraggi costanti delle superfici. La collaborazione tra organizzatori, enti locali e soprintendenze sarà decisiva per proteggere il monumento prima, durante e dopo le manifestazioni.
Logistica, sicurezza e gestione degli spazi
Organizzare cerimonie di portata internazionale in un sito storico comporta complessi problemi logistici: gestione degli accessi, percorsi del pubblico, flussi dei mezzi tecnici e esigenze delle trasmissioni televisive. Occorrono piani precisi per la sicurezza, per l’accessibilità e per la governance operativa, oltre a ispezioni e report che attestino la conformità degli interventi. Santini sottolinea quanto sia fondamentale il controllo dei flussi finanziari e la pianificazione operativa per evitare criticità dell’ultimo minuto.
Il valore simbolico delle cerimonie
Le cerimonie di apertura e chiusura non sono solo spettacolo: raccontano la competizione, mettono in luce i risultati sportivi e narrano storie di inclusione e resilienza. La chiusura olimpica del 22 febbraio tirerà le somme della parte agonistica, mentre l’apertura paralimpica del 6 marzo celebrerà la forza degli atleti e l’importanza di abbattere le barriere alla partecipazione. Questi momenti amplificano la risonanza culturale dell’intero evento e rappresentano un’occasione per promuovere valori condivisi.
Opportunità per la comunità
Per Verona si aprono prospettive concrete: oltre ai benefici economici immediati, i Giochi possono favorire progetti culturali, iniziative di coesione sociale e nuove forme di collaborazione pubblico-privato. Formazione per volontari, programmi di promozione territoriale e interventi mirati su accessibilità e servizi pubblici possono lasciare un’eredità duratura, a patto che vengano gestiti con trasparenza e rigore finanziario.
Per garantirne l’efficacia servono controlli negli appalti, piani di investimento chiari e meccanismi di rendicontazione che permettano di monitorare risultati e sostenibilità. Se le autorità, gli operatori e le comunità locali riescono a trasformare l’attenzione internazionale in progetti concreti e finanziariamente sostenibili, la presenza di Verona nel programma di Milano Cortina 2026 potrà diventare molto più di un episodio simbolico: un’opportunità strategica per il territorio.