Alpini lecchesi mobilitati tra Valtellina e provincia per Milano Cortina 2026

Il 20 febbraio 2026 la Sezione di Lecco ha confermato il proprio contributo ai Giochi: operazioni tra Bormio, Livigno e punti di presidio sul territorio provinciale per garantire sicurezza e assistenza

Alpini di Lecco impegnati a Milano Cortina 2026

Lecco, 20 febbraio 2026 — La Sezione di Lecco dell’Associazione Nazionale Alpini ha mobilitato oltre un centinaio di volontari per le gare di Milano Cortina 2026. L’impegno si è concentrato nelle aree di gara e nelle postazioni di supporto sul territorio.

Le attività hanno riguardato logistica, assistenza e protezione civile. I compiti includevano il mantenimento dei campi di gara, la gestione delle mense, il pattugliamento delle strade e il pronto intervento.

Il presidente sezionale, Emiliano Invernizzi, si è recato in Alta Valtellina per incontrare volontari e militari impegnati. Durante la visita ha consegnato un riconoscimento formale alla dedizione mostrata nel corso di queste due settimane.

Il riconoscimento ha sottolineato il ruolo dei volontari nelle attività operative. La presenza degli alpini lecchesi si intreccia con le strutture militari e con le colonne mobili regionali. Alcuni volontari operano fianco a fianco con i reparti dell’Esercito e con l’Joint Task Force. Altri sono integrati nelle attività della Fondazione Milano Cortina – MICO. Le mansioni comprendono il supporto agli accessi delle competizioni, la guida di mezzi, lo sgombero della neve e la preparazione e distribuzione dei pasti. Tali attività risultano fondamentali per la regolarità delle gare nelle sedi come Bormio e Livigno.

Organizzazione e compiti sul campo

Una cinquantina di volontari lecchesi è stata impiegata nel pattugliamento stradale e nel monitoraggio della mobilità provinciale. Le attività mirano a garantire la regolarità delle gare e la sicurezza della popolazione. I presidi sono stati istituiti al Centro polifunzionale di Sala al Barro a Galbiate, al distaccamento di Bellano e alla postazione di Colico. Il piano regionale di protezione civile individua tali punti come nodi strategici per reagire rapidamente alle criticità. A supporto operano squadre territoriali operative sulla tratta Nibionno-Bellano, dotate di mezzi e attrezzature per il primo intervento e pronte al soccorso.

Turnazioni e preparazione dei volontari

Dopo l’impiego sulle tratte territoriali, una parte degli alpini lecchesi ha svolto sessioni di formazione preventiva al Passo del Tonale, organizzate dalla Joint Task Force e condotte dagli istruttori del 6° Reggimento alpini di Brunico. La preparazione ha permesso di articolare turni su due fasce settimanali e di assegnare compiti tecnici come la movimentazione terra, l’uso di gru e la conduzione di veicoli con patenti superiori alla B. Sul campo base di Morbegno, la Protezione civile coordinata da Cristian Mornico ha garantito turni dedicati al trasporto materiali e al pronto intervento, rafforzando la capacità operativa della Colonna mobile regionale.

Collaborazione con militari e altre strutture

A seguito dei turni garantiti da Mornico, la collaborazione tra le associazioni degli ex alpini e le forze armate ha assunto carattere strutturato. A Livigno il presidente Invernizzi ha incontrato il colonnello Riccardo Venturini, comandante del 5° Reggimento alpini, responsabile del coordinamento dei militari nei campi olimpici valtellinesi.

Le attività congiunte comprendono il mantenimento delle aree di gara, l’assistenza agli ingressi degli spettatori, il servizio logistico e operativo per lo sgombero neve e la preparazione dei rifornimenti alimentari. La presenza dell’Esercito ha favorito l’integrazione di competenze e mezzi specializzati, con ricadute positive sulla capacità operativa e sulla sicurezza delle manifestazioni sportive. I compiti vengono svolti in coordinamento con le autorità locali e le strutture volontarie presenti sul territorio.

Ruolo della Colonna mobile regionale e della mensa

Nel quadro dei servizi assicurati dalla Colonna mobile regionale dell’Associazione Nazionale Alpini, quattro volontari dell’Unità di Protezione civile Alessandro Merlini hanno gestito la cucina e la mensa a Livigno sin dai primi giorni. Hanno garantito la somministrazione dei pasti ai vari turni di lavoro, assicurando continuità e sicurezza alimentare.

Altri alpini lecchesi sono stati impiegati dalla Fondazione Milano Cortina – MICO per compiti di supporto logistico. La squadra logistica-pronto intervento è rimasta in costante stato di allerta per intervenire rapidamente con personale e mezzi, in coordinamento con le autorità locali e le strutture volontarie presenti sul territorio.

Impatto sul territorio e prossimi impegni

In continuità con le operazioni precedenti, la presenza degli alpini ha rinforzato il sistema locale di protezione civile e garantito un presidio capillare sulle vie di comunicazione critiche della tratta Nibionno-Bellano. Le attività hanno coinvolto in media circa 15 volontari al giorno per ciascuna delle cinque squadre impegnate, con risorse aggiuntive nelle postazioni di Sala al Barro e Bellano.

Questo impegno ha ridotto i tempi di intervento e facilitato la gestione dei flussi veicolari e pedonali durante le fasi più delicate dell’evento internazionale. Il coordinamento tra volontariato organizzato, autorità regionali e forze militari ha reso possibile una risposta integrata e tempestiva alle criticità segnalate.

Il modello operativo adottato prevede turni alternati, punti di osservazione fissi e comunicazioni dirette con le sale operative locali. Tale struttura operativa ha permesso di mantenere continuità di servizio e di adattare le risorse alle esigenze contingenti sul territorio.

Tra i prossimi impegni è prevista la verifica delle procedure di sicurezza e la valutazione dei dati raccolti durante l’evento per ottimizzare la pianificazione futura. Le autorità competenti analizzeranno i rapporti operativi per definire eventuali adeguamenti logistici e di personale.

Il presidente Invernizzi ha rivolto il ringraziamento ufficiale all’Unità di Protezione civile, ai singoli alpini impegnati in Valtellina e sul territorio lecchese e ai partner istituzionali che hanno reso possibile l’azione coordinata.

La partecipazione alla manifestazione ha supportato lo svolgimento delle gare a livello operativo e ha messo in evidenza le competenze e la disponibilità delle penne nere, presenti al servizio dell’interesse generale.

Le autorità competenti analizzeranno i rapporti operativi per definire eventuali adeguamenti logistici e di personale, con l’obiettivo di consolidare la capacità di intervento nelle prossime attività sul territorio.

Scritto da Max Torriani

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