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Ha aperto i battenti a Longarone la 45ª edizione di Agrimont, accompagnata dal 7° Fiera&Festival delle Foreste, un evento che ribadisce il ruolo centrale dell’agricoltura nelle aree montane. Nell’area espositiva si sono dati appuntamento 279 marchi aziendali, di cui 232 provenienti da 13 regioni italiane e 47 da 13 Paesi esteri, a conferma della portata nazionale e internazionale della manifestazione. L’offerta si concentra sulle soluzioni per la agricoltura in pendenza e per il lavoro in bosco, settori che rappresentano il cuore economico delle terre alte.
La rassegna si svolge su due fine settimana e propone un palinsesto ricco di convegni e seminari tecnici. Nello spazio dedicato a Casa Veneto, promosso da Veneto Agricoltura, e nello stand del Biodistretto Terre Bellunesi si parlerà di latte, transumanza, pastorizia, apicoltura e biodiversità, con momenti pratici come degustazioni guidate di formaggi di montagna e vini biologici curate da ONAF Belluno. Questo intreccio di sapori e saperi conferma il valore multifunzionale dell’agricoltura di montagna.
Una fiera in crescita e con vocazione internazionale
L’edizione 2026 mostra una superficie espositiva ampliata e una presenza estera significativa che arricchisce il confronto tecnico e commerciale. L’obiettivo è mettere a sistema competenze, imprese e istituzioni per promuovere soluzioni concrete: dalle macchine per i terreni scoscesi alle tecnologie per la gestione forestale. Il tema dell’integrazione tra agroalimentare e turismo è stato più volte richiamato come percorso strategico per valorizzare le filiere locali e attrarre nuovi pubblici, ispirandosi a modelli già funzionanti in Paesi vicini.
Presenze e offerta
Tra gli espositori si trovano aziende specializzate in attrezzature per il lavoro in quota, realtà che promuovono pratiche di gestione forestale sostenibile e produttori locali che raccontano il territorio tramite i loro prodotti. Il confronto tra tecnici e operatori è favorito da un calendario di appuntamenti che mette al centro temi come il benessere animale, la tutela dei semi tradizionali e la valorizzazione del patrimonio caseario DOP. L’attenzione alla resilienza dei sistemi montani si traduce anche in soluzioni innovative per prevenire il dissesto idrogeologico e migliorare la produttività senza rinunciare alla qualità ambientale.
Voce alle istituzioni e ai protagonisti del territorio
All’inaugurazione sono intervenute autorità locali e regionali che hanno sottolineato l’importanza di questa rassegna come punto di riferimento per l’economia delle terre alte. L’invito è a costruire reti più solide tra amministrazioni e operatori economici per rafforzare la manifestazione e promuovere una strategia condivisa per la montagna. È stato ribadito il valore della gestione forestale come elemento chiave per la sicurezza del territorio e come fonte di opportunità occupazionali.
I messaggi principali
I rappresentanti istituzionali hanno voluto premiare lo sforzo delle imprese che continuano a investire nel territorio e hanno richiamato l’attenzione sul ruolo dei giovani nell’innovazione agricola. La volontà manifestata è di dare sempre più spazio alle tematiche montane nelle edizioni future e di favorire sinergie tra agricoltura e turismo, per creare filiere capaci di valorizzare il patrimonio locale e attrarre visitatori interessati a esperienze autentiche.
Programma tecnico ed eventi collaterali
Il calendario prevede appuntamenti specialistici distribuiti nei due fine settimana. Tra gli eventi del primo ciclo, per domenica 15 marzo alle ore 10, è programmato un convegno sui progressi della ricerca sulla resistenza naturale alla Varroa destructor con l’intervento del dott. Arrigo Moro, su invito di Apimarca. Alle 10.30 al Centro Congressi si terrà l’incontro tecnico Stalla sana: costruire la mandria di domani, promosso dall’Associazione Regionale Allevatori del Veneto con contributi di esperti universitari e istituzionali e conclusioni affidate al presidente Arav. Nel pomeriggio, alle 14.00, è in programma una sessione su sicurezza sul lavoro in agricoltura organizzata da SPISAL AULSS1 insieme all’Istituto Agrario Antonio della Lucia.
Nel secondo fine settimana, la manifestazione ospiterà anche un’anteprima della Mostra Internazionale del Gelato con appuntamenti dedicati sabato 21 e domenica 22 marzo, in vista della Giornata europea del gelato del 24 marzo. Gli orari di apertura dell’evento sono: venerdì 14.30-19, sabato e domenica 9-19, per consentire a operatori e pubblico generale di partecipare alle iniziative tecniche e alle attività di degustazione proposte negli spazi espositivi.
Nel complesso, Agrimont 2026 conferma Longarone come luogo di incontro per chi opera nella montagna, mettendo in scena un confronto tra innovazione tecnologica e valorizzazione delle tradizioni locali. L’evento si propone non solo come fiera commerciale, ma come presidio culturale e tecnico per il futuro delle aree montane.