Agrimont 2026: fiera, foreste e innovazione per le montagne

Agrimont 2026 a Longarone riunisce imprese, istituzioni e giovani agricoltori per promuovere biodiversità, tecnologia e valorizzazione turistica

Il 14 marzo 2026 Longarone ha ospitato l’inaugurazione della Agrimont nella sua 45ª edizione, accompagnata dalla 7ª edizione della Fiera&Festival delle Foreste. L’evento ha raccolto una proposta espositiva significativa: 279 marchi aziendali, con 232 provenienti da 13 regioni italiane e 47 da 13 Paesi esteri, che illustrano il meglio dell’offerta per l’agricoltura di montagna e il lavoro in bosco. In questo contesto le sfide tecniche e le opportunità economiche del territorio sono state al centro del dibattito, con attenzione a innovazione e sostenibilità.

La manifestazione si presenta come uno spazio in cui si intrecciano produzione, ricerca e promozione turistica: dalle macchine agricole specifiche per i terreni in pendenza alle tecnologie per la gestione forestale. Tra gli obiettivi dichiarati c’è la necessità di fare sistema, unire istituzioni, operatori e territorio per rafforzare la capacità competitiva delle aree montane e valorizzare le filiere locali, sia agroalimentari sia forestali.

I messaggi istituzionali e il sostegno politico

All’apertura l’Assessore della Regione Veneto, Dario Bond, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di sostenere la fiera e di ampliare il coinvolgimento degli attori locali: amministrazioni, enti e imprese. Bond ha auspicato che l’edizione successiva riservi ancora più spazio alla valorizzazione della montagna e all’integrazione con il turismo rurale, citando esempi di modelli funzionali in paesi come la Slovenia e la Croazia. Il senso del suo intervento è stato chiaro: unire promozione agroalimentare e ricettività turistica può moltiplicare ricadute economiche e identitarie.

Le parole dei protagonisti locali

Presenti anche il presidente della Provincia e sindaco di Longarone, Roberto Padrin, e il senatore Luca De Carlo. Padrin ha sottolineato l’importanza della manifestazione per la tenuta economica del territorio e per l’avvicinamento dei giovani al settore agroforestale, mentre De Carlo ha evidenziato come Agrimont sia divenuta un punto di riferimento per la tutela e la promozione di produzioni tipiche, con riferimenti precisi ai formaggi DOP come il Piave e agli investimenti in ricerca e innovazione per il comparto lattiero-caseario.

Focus sulle foreste e sulla gestione del territorio

Il comparto forestale è stato uno dei temi centrali: la mancata gestione dei boschi è stata indicata come causa di problemi legati al dissesto idrogeologico, e la recente costituzione del cluster delle foreste a livello governativo è stata letta come segnale di attenzione, anche grazie alla nomina della dottoressa Stefani. Nel corso della fiera sono state messe in luce pratiche per la gestione sostenibile del patrimonio boschivo, l’importanza della filiera legno e le soluzioni tecnologiche per la manutenzione dei versanti montani.

Un’economia verde e resiliente

La riflessione sulle foreste è stata accompagnata da considerazioni sull’economia del territorio: il lavoro forestale rappresenta una componente reale e strategica per le comunità montane, con ricadute su occupazione, sicurezza del suolo e biodiversità. L’intento comune degli intervenuti è stato promuovere pratiche che coniughino produttività e tutela ambientale, incentivando percorsi formativi e investimenti per giovani operatori.

Programma tecnico e iniziative pratiche

Agrimont ha proposto un calendario ricco di convegni e seminari: il 15 marzo, alle ore 10.00, l’Area incontri ospiterà il convegno su “Progressi e prospettive della ricerca sulla resistenza naturale alla Varroa destructor“, con l’intervento del dott. Arrigo Moro su invito di Apimarca (Associazione Apicoltori Treviso). Alla stessa mattina, alle 10.30 al Centro Congressi, è previsto l’incontro tecnico promosso dall’Associazione Regionale Allevatori del Veneto (ARAV) dal titolo Stalla sana: costruire la mandria di domani, con esperti come Flaviana Gottardo, Antonio Barberio e la veterinaria Paola Prevedello, presieduto da Floriano De Franceschi e moderato dal direttore ARAV Walter Luchetta.

Nel pomeriggio alle 14.00 è programmato il seminario su “Lavorare in sicurezza in agricoltura“, organizzato con SPISAL AULSS1 e l’Istituto Agrario “Antonio della Lucia“. Per tutta la giornata lo stand del Biodistretto Terre Bellunesi (pad. C) proporrà approfondimenti su biodiversità, semi tradizionali e agricoltura sociale, chiudendo con una degustazione guidata di formaggi di montagna e vini biologici in collaborazione con ONAF Belluno.

Informazioni pratiche

L’orario di apertura di Agrimont è il seguente: venerdì 14.30-19, sabato e domenica 9-19. Per dettagli su espositori, programma e biglietti è disponibile il sito ufficiale www.agrimont.it. Longarone Fiere Dolomiti ha curato il palinsesto che include anche momenti legati alla Mostra Internazionale del Gelato e alla 14ª Giornata europea del gelato, con eventi anticipati il 21 e 22 marzo.

Prospettive e ruolo dei giovani

Più volte è emerso il ruolo centrale delle nuove generazioni nell’innovazione del settore: i giovani imprenditori rappresentano la spinta verso pratiche sostenibili, digitalizzazione e nuove filiere. L’idea condivisa dagli organizzatori e dalle istituzioni è che la valorizzazione dell’agricoltura di montagna passi per la formazione, per la promozione congiunta con il turismo e per reti territoriali efficaci in grado di attrarre investimenti e consumatori attenti alla qualità.

In definitiva, Agrimont 2026 a Longarone si conferma un osservatorio privilegiato per il futuro della montagna: un luogo dove incontrare imprese, istituzioni e ricerca per costruire strategie condivise a favore della sostenibilità, della resilienza e della competitività delle aree montane.

Scritto da Chiara Ferrari

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