Milano–cortina 2026 ha aperto le Paralimpiadi invernali con il doppio misto del curling in carrozzina, dando il via a dodici giorni intensi di gare distribuite tra le sedi lombarde e quelle venete. Il programma include biathlon, curling, para ice hockey, sci alpino, sci di fondo e snowboard: ecco una panoramica chiara degli appuntamenti, delle cerimonie e dei risultati più significativi per l’Italia.
Le cerimonie e il messaggio
La manifestazione è stata inaugurata a Verona il 6 marzo con una cerimonia pensata per mettere al centro lo spirito paralimpico, riassumibile nella formula “limiti come sfida”. Tra i momenti più toccanti, la torcia è stata portata anche da Bebe Vio, mentre l’accensione è stata affidata a Francesca Porcellato e Gianmaria Del Maistro. La festa finale si terrà a Cortina d’Ampezzo il 15 marzo, quando si celebreranno gli atleti e si chiuderà ufficialmente il palinsesto.
Come è strutturato il calendario
Le gare sono organizzate su più sessioni quotidiane — mattina, pomeriggio e sera — per gestire al meglio impianti e trasferimenti tra le sedi. Ogni giornata alterna eventi tecnici e prove di contatto: tra gli appuntamenti più spettacolari ci sono il banked slalom e lo snowboard cross, le staffette di sci di fondo e le finali del curling in carrozzina. Questa alternanza serve anche a dare maggiore visibilità alle delegazioni e a ottimizzare l’uso degli impianti.
L’avvio delle competizioni
Il torneo è partito proprio con il doppio misto del curling in carrozzina, che ha lanciato le qualificazioni e il round robin. Subito dopo sono scesi in pista i biatleti paralimpici e gli sciatori alpini: discese e Super-G per le categorie sitting, standing e visually impaired (VI). Le prime giornate hanno permesso di saggiare il livello dei contendenti e di calibrare l’organizzazione tecnica delle gare.
Le fasi decisive
Nella seconda settimana si intensifica la tensione: semifinali e finali del curling in carrozzina, scontri a eliminazione diretta nello snowboard cross e le staffette decisive dello sci di fondo sono tra gli appuntamenti più attesi. Tra il 13 e il 15 marzo sono previste le finali per le medaglie del para ice hockey e le ultime manche di slalom nello sci alpino, prima della cerimonia conclusiva che tirerà le somme delle nazioni partecipanti.
I risultati più importanti per l’Italia
Il bilancio azzurro sorride. Emmanuel Perathoner ha conquistato l’oro nello snowboard cross a Cortina, precedendo l’australiano Ben Tudhope e il sudcoreano Lee Jehyuk: un successo simbolico per la squadra italiana che accende i riflettori sulle discipline invernali per atleti con disabilità.
Nel curling in carrozzina la formazione mista italiana ha combattuto su ogni end: tra i risultati, le sconfitte 3-5 con la Cina e 5-7 contro gli Stati Uniti mostrano partite equilibrate contro avversari di alto livello. Nel biathlon, Marco Pisani ha chiuso 13° nella prova maschile sitting, vinta dal cinese Zixu Liu; nella categoria uomini standing Cristian Toninelli si è piazzato 16°, nella gara conquistata dal cinese Jjayun Cai. Queste prestazioni, pur non sempre sul podio, sono utili per raccogliere indicazioni tecniche da trasformare in programmi di lavoro mirati.
Cosa resta da seguire
Negli ultimi giorni di gara l’attenzione degli azzurri si concentrerà sulle prove tecniche dello sci alpino e sulle eliminatorie dello snowboard paralimpico. Le staffette di sci di fondo e le sfide decisive di para ice hockey influenzeranno la classifica finale per molte nazioni; il curling in carrozzina chiuderà il palinsesto con le partite per il bronzo e per l’oro. Le ultime manche determineranno l’assegnazione definitiva delle medaglie e il posizionamento a squadre.
Qualche considerazione finale
Queste Paralimpiadi hanno ribadito quanto lo sport sia veicolo di inclusione e visibilità. La compressione del calendario e la varietà delle discipline hanno messo in luce sia qualità tecniche sia capacità tattiche, offrendo spunti concreti per le federazioni e per i programmi di preparazione futuri. Nei prossimi giorni si capirà meglio l’impatto complessivo delle prestazioni e si potrà tracciare un bilancio più approfondito sul futuro delle squadre nazionali.